Turin Fashion Design Week: all'ex Borsa Valori sfila la moda

La città dell'automobile si trasforma nuovamente e questa volta la protagonista è la moda. Infatti, all'ex Borsa Valori di Torino...

Da città dell’automobile a città del design e, infine, a città della moda. Infatti, venerdì 13 ottobre all’ex Borsa Valori di Torino sono saliti sulla passerella i più interessanti stilisti della scena italiana e internazionale. La sfilata Fashion Show Prominent Designer, a cura della Turin Fashion Design Week, è stata realizzata dall’Università IAAD in collaborazione con Cittàdellarte – Fondazione Pistoletto, in occasione di Torino Design of the City. Un vero successo per questi abiti ispirati al principio di Re-Evolution che sono riusciti a coniugare il concetto del design e dell’arte con quello della moda. Laura Milani, il direttore IADD ha commentato l’evento spiegando che: “Per i nostri studenti, come per i designer selezionati, la reinterpretazione del fashion show è un esercizio di rinnovamento culturale, una messa in scena di nuovi pensieri e idee per il futuro“.


IAAD

Ad aprire l’evento nell’ex Borsa Valori di Torino è stata la collezione realizzata dai laureandi del dipartimento di Textile & Fashion design dello IAAD. I nuovi designer hanno mixato differenti tessuti dismessi con molte materie prime, dando vita ad abiti fluttuanti che mostrano l’eleganza del corpo femminile.

IAAD

Autopsie Vestimentaire

Il brand Autopsie Vestimentaire, nato nell’ottobre del 2002, con i suoi abiti ha voluto presentare una concezione nuova di moda. Infatti, nelle creazioni si possono osservare giochi di tridimensionalità e volume accostati a materiali semplici come i filati. Abiti armonici che sembrano danzare sulla passerella e che si trasformano nello loro gioco di forme geometriche, adattandosi alla perfezione all’evoluzione di stile e di materiali.

Autopsie Vestimentaire

Born in Berlin

L’intento del brand Born in Berlin è chiaro fin dai primi attimi della sfilata: rendere attuali e portabili abiti che, nell’immaginario, sono relegati al ricordo dei vestiti indossati dai bambini di una volta per andare a scuola. Forme essenziali e l’eleganza di un tempo per questo brand torinese nato nel gennaio del 2005. Pantaloni, gonne e capispalla finemente elaborati per essere attuali e indossabili anche a distanza di anni.

Born in Berlin

DassùYAmoroso

Il brand indipendente di abbigliamento femminile è la creazione di due giovani fashion designer: Stefano Dassù e Pasquale Amoroso. Per loro, la donna ideale dovrebbe essere misteriosa e tagliente e da questo nasce la collezione in cui si sono ripresi dei tratti distintivi della cultura punk e dark. Nero, bianco e rosso sono le tinte predominanti di questi abiti per un effetto cromatico intenso senza tralasciare mai l’alta qualità dei materiali.

DassùYAmoroso

Flavia La Rocca

La collezione di Flavia La Rocca ha interpretato il concetto di Re-Evolution presentato degli abiti modulari. Le linee pulite e sartoriali della collezione compongono degli abiti che, grazie ad una semplice zip, possono trasformarsi per essere sempre un capo nuovo e riutilizzabile in diversi contesti. La longuette diventa minigonna, la pelliccia lunga un bolerino per le grandi occasioni, il tutto attraverso l’utilizzo di tessuti sostenibili come il poliestere Newlife: un filato raffinato e performante che deriva dal riciclo delle bottiglie di plastica.

Flavia La Rocca

Maatroom

Il brand Maatroom ha costruito la sua collezione con linee pulite, minimali e con tinte che sfumano tra il grigio, il nero e il bianco candido. Gli abiti dall’ispirazione nordica della Collection n.3 Mirror Universe sono stati pensati per vivere il quotidiano in modo sofisticato, distinguendosi dalla massa con carattere e raffinatezza.

Maatroom

Sartorial Monk

Una collezione dall’influenza che prende spunto dal neo minimale contemporaneo e dalla cultura giapponese è quella presentata dal recentissimo brand per uomo e donna Sartorial Monk. Sostanza e poca apparenza, questi sono i concetti che si vuole trasmettere attraverso gli abiti minimali e severi della SS18. I tessuti utilizzati sono stati il lino “lavato” e ammortito, la seta croccante ed il voile, il tutto giocato sulle cromature del bianco, del nero e del blu, arricchiti da qualche sfumatura di rosa e grigio.

Sartorial Monk

Serien°umerica

Serien°umerica nasce a Torino nel 2009 grazie alle designer Maria De Ambrogio e Stella Tosco. Anche in questa collezione è presentato il loro focus incentrato sulla rivisitazione della maglieria classica. Diversi pesi e lunghezze in lino, seta e cotone creano degli abiti ricchi di morbidezza e fluidità in tonalità chiare accostate all’insostituibile nero.

Serien°umerica

Vahan Khachatryan

La linea BYAINI di Vahan Khachatryan è una collezione divertente e gioiosa che ha preso spunto dalla moda degli anni ’90 e che si rivolge ad un pubblico giovane. Lustrini, payette e tanto colore per un lusso, colorato e accessibile a tutte le tasche.

Vahan Khachatryan

Lucio Costa

A chiudere la passerella sono stati alcuni abiti che avevava disegnato il grande  Lucio Costa prima di morire. Per rappresentare lo stilista, prematuramente scomparso nel 2012, hanno sfilato capi nati da tagli asimmetrici e puliti realizzati a laser, abbinati a cuciture classiche e sartoriali. Uno dei grandi protagonisti dell’evoluzione della moda italiana, interpretava così il concetto di Re-Evolution e nei suoi lavori  ha lasciato una grande eredità per i futuri designer di moda.

Lucio Costa