Modelle prigioniere durante i casting, scandalo nel mondo della moda

Più di 150 modelle chiuse sulle scale al buio per ore. Sotto accusa i direttori del casting, immediatamente licenziati dalla nota casa di moda francese

Ennesimo scandalo nel mondo della moda durante il casting di Balenciaga a Parigi. Al centro dell’attenzione sono state le modelle, non, per una volta, a causa della loro eccessiva magrezza ma per essere state trattate come animali in gabbia. Il triste episodio è avvenuto poche settimane fa, quando più di 150 ragazze sono state rinchiuse per tre ore in una tromba delle scale al buio ad aspettare i responsabili del casting recatisi a pranzo. La denuncia da parte di James Scully, direttore del casting, è arrivata in breve tempo sui social, dove ha condiviso un’immagine con la seguente descrizione: “Sono deluso di arrivare a Parigi e venire a sapere che i soliti noti sono alle prese con gli stessi trucchetti”.


L’indignazione del settore

Non è solo un gesto sadico e crudele, ma anche pericoloso: un paio di ragazze sono rimaste traumatizzate”, così ha continuato Scully. Molte modelle infatti hanno immediatamente chiesto di essere cancellate da altre sfilate come Hermès ed Elie Saab, rifiutando di essere trattate come animali. Il marchio ha affrontato subito la situazione licenziando il duo Madia&Ramy, i direttori del casting accusati, e ha prontamente contattato tutte le agenzie delle modelle per scusarsi dell’accaduto, promettendo maggiori controlli nel corso dei casting per evitare che questi spiacevoli episodi accadano di nuovo in futuro.

Non è il primo caso

Ultimamente, non è difficile leggere notizie riguardanti modelle trattate nei peggiori modi, prima di sfilare in passerella, da noti marchi francesi. Si parla anche di abusi e di discriminazioni di giovani ragazze afroamericane a favore di modelle dalla classica bellezza caucasica. Di fronte a tutte queste notizie Scully ha dichiarato di voler far chiarezza, diffondendo pubblicamente i nomi dei soggetti accusati, in modo tale da far giustizia per queste povere ragazze, colpevoli solo di sognare di entrare nel difficile mondo della moda.

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