Suocera insulta nuora davanti ai figli: è diffamazione

Una suocera e la nuora finiscono in tribunale per un'accusa di diffamazione: ecco la sentenza del giudice

Il rapporto tra suocera e nuora non è ma stato dei più idilliaci, si sa. Salvo rare e fortunate eccezioni, è risaputo ormai da generazioni che le due donne non vanno proprio d’amore e d’accordo, vuoi per gelosia nel confronti dell’uomo che hanno in comune o semplicemente per caratteri troppo contrastanti tra loro. Ci sono alcuni casi estremi però, in cui le due donne sono riuscite addirittura a finire davanti ad un giudice in tribunale per risolvere i loro problemi. Che abbiano esagerato? Andiamo a scoprire insieme il caso di questa giovane nuora rimasta vedova che ha denunciato la suocera per diffamazione. Cosa sarà successo tra le due? E chi avrà ottenuto la ragione da parte del giudice?

La lite tra nuora e suocera

L’anziana donna, durante un litigio con la nuora ormai rimasta vedova, ha accusato la giovane mamma di essere la causa della morte di suo figlio. Il tutto si è svolto in presenza dei due bambini. La nuora, inutile dirlo, non ha affatto gradito l’accusa che la suocera le ha rivolto, sia perché è andata a toccare un lato molto debole e doloroso del suo passato e sia perché, a suo parere, determinati argomenti non andavano trattati davanti a dei bambini.

La decisione del giudice

Le due donne sono, per questo motivo, finite davanti ad un giudice con l’accusa di diffamazione nei confronti della nuora. Mentre l’avvocato della suocera sosteneva che i bambini, essendo piccoli (due e quattro anni), non fossero in grado di comprendere la natura offensiva delle parole dette, quello della nuora ha puntato proprio su questo aspetto: i bambini, soprattutto in tenera età, carpiscono molte più informazioni di quanto si immagini e fanno loro parole sentite pronunciare dagli adulti. Senza tenere conto del fatto che insultare una madre di fronte ai propri figli non è comunque da considerarsi un comportamento corretto.

Il giudice ha confermato proprio quest’ultima tesi, considerando le parole della suocera come reato nei confronti della nuora.

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