I 10 cartoni animati più tristi degli anni Ottanta

I cartoni animati degli anni Ottanta erano molto tristi e ben diversi da quelli che vengono trasmessi attualmente in televisione. Disgrazie, rapimenti, tanti piccoli cresciuti in orfanotrofio...

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Ballerine, cantanti, principesse, i cartoni attuali sono pieni di belle ragazzine, vestite alla moda che raccontano di storie felici, ma i cartoni animati degli anni Ottanta erano ben diversi da quelli che vengono trasmessi oggi.Disgrazie, rapimenti, bambini cresciuti in orfanotrofio e tante altre sfortune per i piccoli protagonisti che avrebbero dovuto rallegrare i pomeriggi davanti alla TV in compagnia di Bim Bum Bam. Nonostante le tremende disavventure, nei cartoni giapponesi dell’epoca, si poteva comunque intravedere una fievole speranza e che, prima o poi, sarebbe tornata la felicità.La piccola Heidi trattata male dalla signorina Rottenmeier, Lady Oscar che ha dovuto fingersi uomo per accontentare il padre, Candy Candy a cui muore il suo amatissimo Anthony, sono solo alcuni dei più malinconici di quel periodo. Nonostante la tristezza di questi racconti un po’ di nostalgia per quei primi cartoni animati è innegabile e quindi è giusto ricordarli tutti.Scopriamo insieme i 10 cartoni animati più tristi degli anni Ottanta >>

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