16 anni incinta: i perché delle giovani madri

Restare incinta a 16 anni è un fenomeno in crescita anche nel nostro paese. Sono più di 21.000 ragazze a portare a termine la gravidanza

Dopo Juno, il primo film pluripremiato che racconta la storia di una teenager che rimane incinta, ora nelle sale cinematografiche possiamo trovare Piuma. Anche questa pellicola racconta la storia di una gravidanza precoce di una ragazzina di soli 16 anni. Un fenomeno in continua crescita, non solo nei film, ma anche nella vita reale di tante giovani donne nel mondo.

Nel nostro paese

L’Italia non è esente da questo fenomeno. Infatti, la Lombardia detiene il primato di baby madri sotto i 18 anni; seguita dalla Campania e dalla Sicilia. Nel nostro paese, ogni anno, sono 21.000 ragazze minorenni e poco più che maggiorenni (tra i 15 e i 20 anni) a diventare madri. Il numero è incredibile se confrontato con la “normale” crescita demografica del nostro paese. Infatti, anche se l’Italia ha una media bassa in confronto agli altri paesi Europei, le madri teenager sono in continuo aumento.

Una gravidanza cercata

Alcune giovani madri evitano volontariamente l’uso dei contraccettivi, perseguendo l’obbiettivo inconscio di rimanere incinta. Secondo il neuropsichiatra infantile Alessandro Albizzati, questo accadrebbe perché le giovani donne cercherebbero un ruolo riconosciuto all’interno della famiglia e del contesto in cui vivono. Albizzati, che è responsabile del Saga, il Servizio di accompagnamento a genitorialità e adolescenza dell’Ospedale San Paolo di Milano, che si è preso cura di circa 160 giovani madri, afferma che: “Per metà di queste ragazze non è stato un incidente di percorso ma un modo di trovare un posto nel mondo. Il figlio spesso è voluto e cercato, nonostante la sorpresa iniziale”. Anche dalla parole di Chiara, una giovane madre di 19 anni che vive a Roma, si può capire l’intenzionalità: “Sapere di aspettare Lara non è stato un colpo, ma un regalo arrivato un po’ in anticipo. Avevo 16 anni e già convivevo con il mio compagno, 21enne, a casa dei miei. A mamma non ho dovuto neanche dirlo, l’ha capito da sola. Mentre mio padre, avvertito da lei, mi ha scritto dall’ufficio: «Qualsiasi cosa tu scelga, ti sosteniamo».”

L’importanza dei genitori

Il rischio è di rimanere incastrate tra i propri bisogni e quelli del bambino” sostiene Margherita Moioli del Saga di Milano. Infatti, molto spesso, le mamme teen restano isolate rispetto ai loro coetanei e a volte devono subire anche l’abbandono del padre del bambino. Per questo motivo, i genitori si confermano, ancora di più, come unico punto di riferimento durante questo periodo di intenso cambiamento, sia fisico sia psicologico. Marta, rimasta incinta della piccola Mia a soli 17 anni, racconta l’importanza di aver avuto il sostegno della famiglia sin da subito. “Era una domenica mattina, mia mamma mi ha trovata seduta davanti alla tv spenta e non so come ma ha capito immediatamente. Si è messa a piangere, mentre mio papà si è limitato a un “porca paletta!”. Da quel momento mi hanno sempre sostenuta e non ho pensato neanche per un secondo di non portare avanti la gravidanza. Ho continuato ad andare a scuola, concludendo l’anno all’Istituto tecnico commerciale.”

Le difficoltà

L’aspetto più difficile per queste giovani madri è quello di imparare a prendersi cura in tutto e per tutto di una vita molto differente dalla loro. Come affermato prima, spesso accade anche che restino da sole senza il padre del bambino e questo aggrava la situazione iniziale. Ci sono anche situazioni diverse dalla volontarietà di restare incinta, come nei casi di abusi. Queste madri-bambine di 12-13 anni sono spesso vittime di violenze sessuali e devono essere seguite ed educate per riuscire a costruire un rapporto armonioso con i loro figli.

16 anni incinta

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