Gordon: un gentiluomo d'altri tempi nell'era dei social

Youtuber, web creator, scrittore e tanto altro! The Social Post lo ha intervistato in occasione della giornata mondiale contro la violenza suelle donne

Lui sì che capisce le donne!” Era lo slogan di un famosissimo film di qualche anno fa con protagonista Will Smith, Hitch, e Gordon per certi versi un po’ lo ricorda. Anche per chi non lo seguisse assiduamente, è difficile non sapere chi sia, i suoi video in cui riprende molti atteggiamenti femmili sono tra i più visti. Gordon è considerato da molti come l’ultimo gentilumo, uno dei pochi nell’era dei social che ha reso l’uomo medio un soggetto dalla soglia di attenzione ancora più bassa, “noi maschi abbiamo perso un po’ la voglia di metterci in gioco”, dice pungente, “un po’ perché la società è fatta così, un po’ perché i social hanno reso tutto più facile, via una avanti le altre”.

Yuri Sterrore, conosciutissimo e seguitissimo grazie al suo lavoro come web creator e youtuber, è molto amato dal pubblico femminile grazie ai contenuti originali che porta sullo schermo, quali? Spiegare (o almeno ci prova) l’universo femminile, facendolo in modo semplice e ironico, si può dire anche in chiave satirica. “Mi chiamano l’amica bionda del web” perché? Beh perchè sotto sotto anche lui è un po’ una bionda e, come tale, cerca di dare consigli a quelle che lui chiama le “sue” ragazze, in modo singolare.

Gordon

Gordon



Un profondo interesse per il mondo delle donne quindi:Mi piace sapere come sono e conoscere il loro mondo. Mi piace anche spiegarlo nel mio piccolo, anzi mi piace provare a farlo. E questo ha fatto sì che loro attraverso i video e capendo più o meno come la penso io si siano sentite più libere di raccontare le loro storie personali. L’importante è che i consigli possano portare ad una soluzione o a una svolta“.

Universo Gordon

In prima persona sceglie di mettersi proprio nei panni delle donne, affrontando temi legati ai rapporti sentimentali, analizzati insieme al suo alter ego femminile Gordoncita che sfoggia look e parrucche sgargianti. Uno dei suoi format più amato è “La posta delle sottone”, (termine con cui lui chiama quelle ragazze che prendono atteggiamenti un po’ psicotici quando perdono la testa per un ragazzo), dove le sue fan possono scrivergli e raccontargli le loro esperienze tragicomiche con i loro partner. “Vogliono tutte parlare con me, ricevo tantissimi messaggi in posta!

Attraverso questo format lui legge, risponde e dà consigli, lanciando anche frecciatine ai suoi simili, considerati da lui troppo sbrigativi e superficiali in quest’era contemporanea a causa dei social. “Si sentono protette al punto da potermi raccontare delle cose e sfogarsi con me. Da quando ho aperto La posta delle sottone è diventata una cosa ancora più grossa. Si aprono molto più volentieri con me perché io attraverso quel formato ho voluto far vedere che oltre alla parrucca c’è di più”.

Gordon: il paladino delle donne

Nel corso degli anni Gordon è maturato molto nell’ambito del suo lavoro, questa sua crescita traspare soprattutto nei suoi ultimi video, ha anche preso parte a diverse iniziative, ad esempio contro il bullismo, tema trattato attraverso un format, e, ovviamente, si è schierato a favore delle donne. Gordon ha scelto di fare una sorta di denuncia sociale usando toni più seri ma comunque un linguaggio comprensibile ai più giovani. Spesso è stato definito da molti come un gentiluomo, forse uno degli ultimi in un’epoca controllata dai social, una sorta di paladino delle donne, pronto a schierarsi in prima persona per difendere le “sue” ragazze.

Lo ha detto lui stesso, a 28 anni si è trovato di fronte ad un bivio, continuare con la strada un po’ goliardica e canzonatoria oppure fare qualcosa di più concreto?  Un esempio è uno dei suoi ultimi video, creato dopo aver letto la notizia della giovane vittima di stupro in Irlanda, che ha visto il suo aggressore assolto perché lei indossava il tanga, abbigliamento che è valso come un “consenso” all’atto sessuale.Ma stiamo scherzando?ha detto, una notizia che lo ha infastidito molto, soprattutto perché, come lui stesso ha raccontato, “ero io il primo ad andare a comprare il completino intimo per la mia fidanzata ai tempi”.



Una frustrazione per lui, motivata da anni di lettura di commenti che definisce surreali, come ad esempio il classico “no vabbè se si vestono così allora è colpa loro” oppure “se la sono andata a cercare”. Lui ha deciso di dire la sua. “Il mio pubblico son le mie ragazze, io parlo per loro. Mi son messo in prima fila perché mi sembra più che giusto parlare di questo tema”. Gordon ha anche prestato il suo volto per la campagna lanciata da Wishraiser a favore di White Mathilda, centro anti-violenza di Desio che si occupa della prevenzione e dell’assistenza in casi violenza sulle donne e violenza di genere.



Dietro ogni grande uomo c’é sempre una grande donna

Come nasce davvero Gordon, o meglio, cosa lo ha spinto ad interrogarsi sul mondo femminile? Chi si deve ringraziare? Beh, come ogni grande uomo, c’è sempre una grande donna pronta a spronarlo e sostenerlo e in questo caso è stata proprio la mamma del web creator. “Io non ho nessun merito, è stata lei ad insegnarmi queste cose (…) Lei mi ha sempre preso per mano, quando mi sono avvicinato al mondo adolescenziale mi ha spiegato le “basi”: il comportarsi bene, pagare al primo appuntamento, farle ridere...”

Gordon ricorda ancora quando, ai tempi della sua adolescenza, lei è sempre stata lì pronta a riportarlo in riga, anche quando si trovava a litigare con la sua fidanzata “Non c’è mai stata una volta che mi desse ragione, anzi spesso mi sentivo proprio dire – Sei stupido tu! Mi diceva che era colpa mia se non riuscivo a capirla, così ad un certo punto l’ho presa di petto e ho messo in pratica tutto quello che mi diceva e ho capito che aveva ragione“.

Gordon. Credits: Bruno Garreffa

Gordon. Credits: Bruno Garreffa



 

Quindi sei un fidanzato perfetto? Diciamo di no, ognuno di noi ha dei difetti (…) in realtà sono molto romantico, sono super cooccolone (e anche un po’ appiccicoso ti dico la verità)” Gordon e Yuri sono accomunati da questo profondo rispetto per le donne, ma per lui è difficile trovare qualcuno con cui condividere il suo tempo, “ne ho viste di tutti i colori e quindi diventa difficile capire chi si avvicina a me e per che cosa”. Quindi, un po’ come tanti, in questo periodo della sua vita ha scelto di ritirarsi a vita privata, ovvero lui e la sua (dolcissima) gatta.

Il rovescio della medaglia: il confronto con il pubblico maschile

Gordon vanta un pubblico al 97% femminile, viene spontaneo chiedersi se per caso anche ragazzi o uomini possano prendere in considerazione i suoi video, magari per trovare spunti su come rapportarsi con l’universo femminile. Eppure questo non succede, anzi, capita l’esatto contrario, spesso Gordon è stato insultato e additato come omosessuale a causa dei suoi video, “purtroppo in Italia siamo indietro di 10 anni, siamo fermi a “froc**” come insulto, che è quello che mi viene additato più volte”. 

L’uomo medio vede, Gordon come “un omosessuale che si veste da donna e fa video sulle donne, non dando nessun contenuto pratico”. Dove per contenuto pratico si intende come raggiungere un obiettivo ben preciso,portarsele a letto, ovvero l’unica cosa che gli interessi. Il problema secondo lui sta proprio nella mentalità moderna e nei messaggi che il mondo mediatico trasmette, dove ci si crede al top per motivi effimeri pur non essendo così, dove like, stelline e cuoricini entrano in un contesto reale condizionando rapporti di coppia, amicizia e umani. Un messaggio che sta plasmando negativamente anche la mentalità dei più giovani,“un 14enne che legge cose come ‘se una ragazza indossa un tanga puoi farle quello che vuoi’, e arriva al momento delle sue prime volte, vedendola visto il messaggio recepito, si sente autorizzato a saltarle addosso, ‘Perché sicuramente lo vuole anche lei’. Ma non è assolutamente vero!”

Gordon in tour

Gordon in tour. Credits: by Bruno Garreffa



Purtroppo in Italia mi sento libero di dire che il maschio medio viva in una bolla di convinzione in cui bisogna seguire solo quelli “fighi”, calciatori, piuttosto che i trapper o chi ostenta. (…) Li fa sentire al top in poco tempo e non hanno voglia di fare il minimo sforzo, noi maschi abbiamo perso la voglia di metterci in gioco, un po’ perché la società è fatta così, un po’ perché i social hanno reso tutto più facile, via una avanti le altre”. Un insieme di valori che in realtà non esistono, perché chi segue questi modelli perde totalmente la ricerca del contenuto e del “di più”, accontentandosi del tutto e subito e della frivola apparenza. Non ha poi torto, visto e considerato che nonostante il contenuto dei suoi video, la reazione del pubblico maschile è un insultare anche di persona, solo per il gusto di farsi notare.

Lasciare il segno

In ballo Gordon ha tantissimi progetti, il suo ritiro a “vita privata” gli sta portando grandissimi frutti, come lui stesso ha spiegato “Sono uno molto solitario, mi piace perché in quei momenti creo e riesco a fare le cose che amo. Mi sto concentrando sul lavoro, ho un bel po’ di progetti, sto anche aiutando i miei genitori in determinate cose”. Il 2019 sarà portatore di grosse novità per lui, oltre a riprendere il tour nelle discoteche e nei club, in ballo ci sarebbe persino un libro e uno spettacolo teatrale sempre su temi femminili. Gordon ha una passione segreta per la scrittura, ha persino tenuto un blog segreto in cui pubblicava un po’ di tutto, anche libro sarà dedicato alle “sue” ragazze.”io sto cercando di scrivere un libro che cerca di far sentire le donne capite“.  Gordon guarda al futuro con i piedi ben piantati a terra e sapendo esattamente cosa vuole davvero per quanto riguarda il suo ruolo come web star e non solo. “Voglio fare qualcosa che lasci il segno, il web, per quanto possa essere bello, non è tangibile. Un video lo vedi una volta ma dopo due giorni te ne sei già dimenticato. Il libro invece te lo porti in giro, lo compri, lo possiedi, lo puoi sentire, annusare, vedere… ce l’hai lì e ti lascia qualcosa. Quando leggi sei da solo, ti metti nel letto la sera, fermi la tua giornata e ti concedi quel piacere lì”.

Il suo lavoro sembra essere diventata una vera e propria missione che possa portare le donne a capire che non sono loro ad essere sbagliate e ad accettarsi per quelle che sono. Di non avere paura della solitudine perché “qualcuno che possa capirvi da qualche parte esiste”, di non disperare e abbandonarsi ad un amore che in realtà poi tanto amore non è. “Non lasciatevi andare ad un amore da 2 quando potete avere un amore da 10“, il messaggio che in un modo o nell’altro cerca di far passare è proprio quello di imparare ad apprezzarsi, senza accontentarsi delle briciole quando si può e si deve avere di più.