Chiodo di pelle: storia del capo più iconico del guardaroba

Chiodo di pelle

Il chiodo di pelle è una di quelle giacche che dovrebbe trovare posto in ogni guardaroba. Nato come indumento per aviatori, è stato adottato prima dai motociclisti, poi da attori e musicisti, diventando un vero e proprio status symbol. Ancora oggi, non esiste anno in cui qualche grande maison non lo riproponga nelle sue collezioni. Ma cos’ha trasformato una giacca nel capo più iconico del guardaroba? Scopriamolo insieme.

Perché il chiodo di pelle è diventato così popolare?

Il chiodo di pelle, al pari della t-shirt bianca e dei jeans, è un capo intramontabile e iconico. Non è una semplice giacca per le mezze stagioni ma un manifesto che evoca le atmosfere delle sottoculture, in particolare quelle legate al rock’n’roll.

Tuttavia il suo certificato di nascita non è datato anni ’60 o ’70 ma primi del ‘900. L’invenzione della giacca di pelle viene infatti attribuita a Manfred von Richthofen, il famoso Barone Rosso della Prima Guerra Mondiale.

Nel 1913 l’americano Irving Schott rimaneggiò il capo per trasformarlo in una giacca da motociclisti. La flying Jacket prese il nome di Perfecto, e nel 1928 venne perfezionata aggiungendo una cerniera al posto dei bottoni. Per la prima volta fu dunque brevettata una giacca in grado di proteggere sia dal freddo che dalla pioggia.

 

La sua fama a livello mondiale arriva però grazie a Hollywood. Marlene Dietrich lo sdogana come capo sexy e femminile, Marlon Brando e James Dean lo fanno diventare la divisa dei “belli e dannati”, mentre Grease lo consegna ai giovanissimi. La febbre da leather jacket investe tutti, soprattutto le icone del rock e del punk ma anche artisti e i primi stilisti della subcultura underground, una su tutti Vivienne Westwood. Il grande salto, dalla strada alle passerelle, glielo fanno fare Versace, Chanel e Yves Saint Laurent. Solo negli anni ’80 però prende il nome con cui lo identifichiamo oggi.

Il chiodo di pelle si rifà infatti all’abitudine di quegli anni di decorarlo con toppe e borchie, dette appunto anche chiodi a piramide.

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Come indossare il chiodo nell’autunno/inverno 2022-2023

Da quando è nato, il chiodo di pelle è sempre stato sulla cresta dell’onda. Si tratta infatti di uno dei capi unisex più ricercati, al pari dei jeans e delle t-shirt bianche con i quali del resto compone il look street style più usato da vip, icone della moda, musicisti e persone comuni. La moda oggi lo ha reinterpretato in mille modi: dalle versioni in materiali eco e vegan a quelle colorate, da quelle oversize alle più fini e bon ton.

Ma quali sono le novità di questa stagione? 

Sicuramente, una degna di nota è che per l’autunno/inverno 2022-2023 assisteremo a un ritorno alle origini. Sulle passerelle dell’alta moda impera infatti il nero e le finiture, anche per la moda femminile, rimandano all’immaginario dei motori. Dettagli tecnici e volumi gender fluid, non più destinati alla sola mezza stagione.

L’altra novità sta infatti proprio nelle sovrapposizioni. I modelli dalle linee più affilate e avvolgenti ci permettono infatti di utilizzarlo tutto l’inverno portandolo chiuso sotto grandi cappotti o sotto il trench.

Quelli oversize invece possono essere indossati con sotto un caldo piumino 100 grammi, maglioni in cachemire e grandi sciarpe.

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