Jackie Kennedy: l’icona di stile che rivoluzionò il concetto di First lady

Jackie Kennedy

Coco Chanel diceva: “La moda passa, lo stile resta.” E Jackie Kennedy ne è la prova. A 59 anni dall’assassinio del suo primo marito, il 35º presidente degli Stati Uniti John Kennedy, e a 28 anni dalla sua morte, il suo stile raffinatissimo viene ancora ricercato e imitato da influencer e stilisti. Un’eleganza accompagnata da una grande personalità, che le permise di rivoluzionare il concetto stesso di First lady prima e di ridefinire quello di casual chic dopo.

Chi è Jackie Kennedy

Jacqueline Lee Bouvier nasce a Southampton il 28 luglio 1929 in una famiglia dell’alta società newyorkese di discendenza franco-irlandese.

Dopo i primi anni di studi, frequenta la George Washington University, dove si laurea in Belle Arti. Nel 1949, grazie a un soggiorno di studio, si reca alla Sorbona di Parigi e la folgorazione per la cultura francese è immediata. Una fascinazione che rimarrà con lei per sempre.

Tornata in America, inizia a lavorare per il The Washington Times, giornale che le affidò una serie di inchieste fotografiche sui personaggi noti della capitale. È così che conobbe il suo futuro marito John Fitzgerald Kennedy, allora membro del congresso del Massachusetts. La coppia si sposa il 2 settembre 1953. La cerimonia, sontuosa e festeggiata insieme a oltre 2.000 invitati, fa già presagire quello che sarà il futuro dei novelli sposi, destinati a grandi cose.

Jackie Kennedy inizia ad affiancare costantemente il marito durante la campagna elettorale per le presidenziali del 1960. Una serie di impegni serrati che lei affrontò con eleganza, disinvoltura e savoir faire malgrado la perdita della sua primogenita e le complicazioni della seconda gravidanza. 

Il ruolo della First lady secondo Jackie Kennedy

Con il voto dell’8 novembre 1960, John Fitzgerald Kennedy Jr. sconfisse Nixon, diventando il 35º Presidente degli Stati Uniti d’America. Come First lady, Jackie Kennedy fu inizialmente piuttosto criticata dai più ferventi patriottici.

La sua impronta dal sapore europeo faceva storcere il naso. 

Si occupò del restyling degli interni della Casa Bianca e introdusse piatti francesi nel menù dei ricevimenti ufficiali. Ma, malgrado le prime titubanze, Jackie Kennedy riuscì presto a entrare nel cuore di milioni di americani e non solo. Aveva uno spiccato buon gusto, un’eleganza fuori dal comune e gli abiti creati per lei da Oleg Cassini, stilista francese naturalizzato statunitense, fecero il resto.

La coppia, una delle più giovani mai viste a capo degli Stati Uniti, riscrisse le regole del proprio ruolo. Grazie a un tour guidato trasmesso in TV, Jackie e John Kennedy fecero entrare per la prima volta i cittadini comuni nella Casa Bianca.

Organizzavano eventi, amavano circondarsi di artisti, celebrità e intellettuali. Erano sempre in prima linea e sotto i riflettori e diedero forte risalto alla loro partecipazione a eventi sociali e culturali. 

L’inconfondibile stile di Jackie O

Esiste un prima e un dopo Kennedy anche nello stile di Jackie. Come First lady, il suo guardaroba era costellato di abiti lunghi ed essenziali, tubini e meravigliosi tailleur. Quello rosa, tristemente noto per le riprese del tragico assassinio di Kennedy, era firmato Coco Chanel.

 

Il 20 ottobre 1968, la vedova Kennedy sposa l’armatore greco Aristotele Onassis, precedentemente legato alla famosissima cantante lirica Maria Callas. La sua uscita di scena dal mondo rigoroso della politica determina un cambio di look tra i più riusciti della storia. All’alba degli anni ’70, la ribattezzata Jackie O diventa un’icona di stile planetaria. Jeans scampanati a vita alta, caftani, foulard, gonne leggere e sinuose, enormi occhiali da sole. Un mix perfetto tra rigore, eleganza francese e fantasie esotiche: in poche parole, diventa la madre del casual chic. È la musa di moltissimi stilisti e il modello cui ispirarsi per milioni di donne.

Passerà il resto della sua vita a lavorare nel campo dell’arte, inseguita dai paparazzi alla ricerca di scoop.

Per tutto ciò che ha vissuto – la morte del primo marito nel ‘63, quella di 2 dei suoi quattro figli e quella di Onassis nel ’75 –  la vita di Jacqueline Lee Bouvier ha dell’incredibile. Avrebbe potuto mollare, rinunciare a tutto e sprofondare nel buio. E invece da ogni tragedia si è sempre rialzata. È riuscita a trovare la forza nella bellezza, nell’impegno sociale e nell’amore per i suoi figli. Morì il 19 maggio 1994, all’età di 64 anni, dopo aver tentato di combattere un linfoma non Hodgkin.

Anche se ormai sono passati 28 anni, il suo mito è ancora ben impresso nella mente di tutti noi. Perché un’icona di stile rimane tale per sempre.

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