carlotta-bertotti-modella-imperfetta-diversita
Advertisement

Carlotta Bertotti è oggi una delle modelle più interessanti del panorama italiano. Ciò che la rende unica e riconoscibile è quello che, fino a poco tempo fa, le procurava vergogna e attirava su di sé gli sguardi e i commenti della gente. Crescendo però arriva la svolta e la consapevolezza che i muri della diversità si possono abbattere e che i canoni di bellezza possono cambiare.

Chi è Carlotta Bertotti

Carlotta Bertotti ha 22 anni. È di origini torinesi ma oggi vive a Roma dove lavora come modella, rappresentata dall’agenzia Imperfetta Project. La sua storia sta facendo il giro del web ed è presente sulle principali testate del Paese. Perché? Perché Carlotta Bertotti è nata con un nevo di Ota sul lato sinistro del volto.

Si tratta di una macchia di natura benigna iperpigmentata della cute che lei stessa definisce nella bio del suo profilo Instagram: “Una voglia blue.” Oltre a pigmentarle il viso, le colora anche la sclera, la parte solitamente bianca del bulbo oculare, rendendola assolutamente unica e particolare.

Oggi è una modella molto richiesta, ma in passato il suo nevo di Ota le ha procurato non pochi problemi. Intervistata da Repubblica, ha raccontato di aver iniziato a utilizzare il make-up sin da quando aveva solo 8 anni. Un trucco pesante e coprente, per cercare di omologarsi agli altri che vedeva così distanti da lei. Un ricordo doloroso perché, ha confessato: “Non riuscivo ad accettare come la mia immagine potesse essere così tanto diversa dagli altri.”

Carlotta Bertotti e il lungo percorso di auto accettazione

Dopo tanti anni passati a nascondersi dietro strati di trucco, ora Carlotta Bertotti è una modella affermata, che è riuscita a farsi strada nel difficile mondo della moda. Un mondo a cui in realtà non aveva mai pensato in termini di opportunità lavorative, ma che l’ha accolta con entusiasmo. La giovane ha raccontato di aver capito che posare davanti a un obiettivo le permette di proseguire il percorso di auto accettazione e di diventare un esempio per chi, come lei, ha vissuto o vive nel timore o nel disagio.

La vera svolta è arrivata grazie all’adesione a Imperfetta project, un’agenzia che rappresenta donne “straordinariamente imperfette”, proponendo alle case di moda e alla pubblicità modelle uniche, che hanno una storia da raccontare. Volti e corpi che, giorno per giorno, abbattono i muri dell’omologazione ai canoni di bellezza tradizionali e spesso non corrispondenti alla realtà. Inclusività e rappresentazione reale, non un semplice trend del momento. L’attività di modella va di pari passo con quella di divulgatrice e promotrice della body positivity. La sua presenza sui social anima discussioni che sfidano le regole della rappresentazione estetica dominante, aiutando tante altre persone ad accettare il proprio corpo esattamente per quello che è. 

Leggi anche

Imparare ad amare se stesse: l’importante lezione di Vanessa Incontrada

Da ‘ragazza goffa’ ad imprenditrice di successo: la storia di Freddie Harrel

Cristina Fogazzi: l’Estetista Cinica che ci insegna come imparare ad amarci