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Qualche tempo fa, la senatrice a vita Liliana Segre aveva lanciato un appello a Chiara Ferragni: “La invito al memoriale della Shoah, potrete portare giovani.” Ora, dopo una serie di chiacchierate telefoniche, le 2 donne si sono incontrate. Ecco di cosa hanno parlato.

L’appello di Liliana Segre all’influencer

Liliana Segre è uno dei personaggi più illustri della politica italiana. Nata a Milano il 10 settembre 1930, venne internata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau quando aveva solo 14 anni insieme al padre Alberto. Segre proveniva da una famiglia laica e, fino ad allora, aveva vissuto serenamente con il padre e i nonni poiché la madre, Lucia Foligno, era morta quando lei non aveva neanche un anno. È solo attraverso il dramma delle leggi razziali fasciste che nel 1938 scopre le sue origini ebraiche e tutto ciò che ne consegue.

Come è successo a molti altri superstiti, Liliana Segre non è riuscita a parlare degli orrori che ha vissuto sulla propria pelle per molto tempo. Nel 1997 però, è tra i testimoni del docu-film Memoria e, da allora, inizia il suo lungo processo di elaborazione della rabbia e del dolore che quell’esperienza le ha inciso nel cuore. Diventa una delle attiviste più riconosciute e stimate del Paese e, il 19 gennaio 2018, diventa senatrice a vita “per i suoi altissimi meriti nel campo sociale”.

Nei primi giorni di maggio, la senatrice a vita e superstite dell’Olocausto Liliana Segre aveva lanciato un appello a Chiara Ferragni. Se decidesse di visitare il Memoriale della Shoah, ha proposto Segre, sarebbe un segnale importante per i giovani, un modo per far sì che la memoria continui a vivere in loro. 

L’incontro con Chiara Ferragni e gli impegni per il bene comune

La risposta di Chiara Ferragni e di Fedez non è tardata ad arrivare. A poche ore da quell’appello, il rapper e compagno di vita dell’influencer rilancia con un invito alla senatrice al suo podcast Muschio Selvaggio. Per quanto riguarda Chiara invece, dopo una serie di chiacchierate al telefono, ha avuto luogo l’incontro a casa di Segre.

Le due donne, rappresentanti illustri di due mondi e generazioni apparentemente così distanti, hanno parlato a lungo raccontandosi le rispettive storie. Liliana Segre si è detta molto colpita e, in un’intervista a Repubblica, ha confermato che presto si recheranno insieme al Binario 21, il Memoriale della Shoah, nei sotterranei della stazione centrale di Milano, da dove partì il treno che la portò nell’inferno nazista il 30 gennaio 1944.

Prosegue dunque l’impegno per il sociale della coppia dei record, The Ferragnez, che si erano già spesi in passato per l’emergenza Covid-19, tanto da vincere l’Ambrogino d’Oro. Lei, impegnata nella promozione delle bellezze artistiche, invitando i giovani a visitare gli Uffizi. Lui che, dopo la battaglia contro il tumore, organizzerà un concerto gratuito di beneficenza in piazza Duomo. Insomma, un bell’esempio di come utilizzare la propria popolarità e i propri privilegi per nobili cause.