bulgari-dona-gel-igienizzanti-ospedali-italiani-contro-covid

Il marchio italiano Bulgari dona gel igienizzante per sostenere gli ospedali italiani nella lotta al Covid. Già all’inizio della pandemia, moltissimi brand attivi nel settore della moda e del lusso si erano attivati per produrre mascherine e gel igienizzante, ora, la donazione di Bulgari riconferma l’impegno contro il nemico comune: il Coronavirus.

Bulgari sostiene gli ospedali italiani donando gel igienizzante

Combattere il virus significa anche rispettare le varie misure anticontagio e, tra queste c’è sicuramente quella di lavarsi le mani. Se nella quotidianità dei cittadini comuni questa norma è importante, lo è ancora di più per chi ogni giorno combatte contro il virus faccia a faccia, in quella “trincea” in cui si sono trasformati gli ospedali da quando è esplosa la pandemia.

Il marchio italiano Bulgari ha deciso quindi di dare il proprio contributo nella lotta al virus offrendo un aiuto concreto. La società italiana attiva nel mercato dei beni di lusso, già il mese scorso aveva donato all’ospedale Spallanzani di Roma un microscopio 3D ad alta definizione e all’avanguardia. Ora, Bulgari dona gel igienizzante agli ospedali italiani per sostenerli nella lotta contro il Covid.

Bvlgari ha la responsabilità di contribuire allo sforzo nazionale

Jean-Christophe Babin, CEO di Bulgari, ha spiegato che è importante per il brand sostenere l’Italia in questo momento. La decisione di Bulgari di donare gel igienizzante agli ospedali italiani per aiutarli a combattere contro il virus nasce da questo presupposto: “Credo che in qualità di attore economico e simbolo dell’Italia, Bvlgari abbia la responsabilità di contribuire allo sforzo nazionale per aiutare a prevenire, combattere e sradicare il Covid-19“.

Il CEO ha spiegato che il gel donato sarà prodotto a Lodi: “Grazie alla nostra esperienza nelle fragranze siamo stati in grado di sviluppare insieme a ICR (Industrie Cosmetiche Riunite, ndr) un gel detergente per le mani con igienizzante che verrà prodotto nella nostra fabbrica di Lodi che sta già realizzando i nostri profumi di alta gamma“. Il CEO ha poi concluso ringraziando la Protezione Civile: “Crediamo sia nostro dovere contribuire con il nostro know-how e le strutture produttive e ringraziamo il Dipartimento della Protezione Civile Italiana che si occuperà della raccolta e della distribuzione“.

Leggi anche:

I grandi brand del lusso e della moda si mobilitano contro il Covid

Trasformare la mascherina in un accessorio fashion? Non c’è riuscita solo Myss Keta (che lo fa da sempre), ma anche questi VIP

Il Premier chiede aiuto a Chiara Ferragni e Fedez contro il Covid-19

Foto in alto: Shutterstock