Tatuaggi

Una nuova direttiva dell’Unione Europea è entrata in vigore a partire dal 4 gennaio 2022, si tratta dell’ordinamento “Reach”, approvato dalla Ue nel 2006 e modificato nel 2020. Nonostante in Italia ci siano ben 7 milioni di persone tatuate, sembra proprio che da questo gennaio saranno vietati gli inchiostri colorati per i tatuaggi. Il problema principale è che alcuni colori contengono l’isopropanolo. Dovremo quindi dire completamente addio alle sfumature colorate nei tatuaggi? Cosa dobbiamo sapere sull’argomento.

Ecco cos’è l’isopropanolo contenuto negli inchiostri colorati

Al punto 75, allegato 12 dell’ordinamento dell’Unione Europea è presente la messa al bando dell’isopropanolo. Quest’ultimo è un solvente presente all’interno dei pigmenti colorati e la sua utilità è quella di sterilizzarli. Siccome è ritenuto tossico deve essere vietato secondo le direttive dell’Unione. Questo porterà a non poter più utilizzare alcuni colori in cui esso è presente: rosso, arancione e giallo. Questo isopropanolo, infatti, è dannoso per la salute in quanto porta ad irritazioni agli occhi e a seccare la pelle. Inoltre potrebbe anche avere effetti cancerogeni ed essere causa di possibili danni al sistema nervoso.

Verde e Blu: un’eccezione tra i colori

Riguardo ai pigmenti blu verde c’è però un discorso diverso da fare. Blu e verde nello specifico sono PB 15:3 e PG 7: ed entrambi saranno ritirati dal mercato nel 2023. Il motivo è che non sono ancora stati trovati degli adeguati sostituti naturali per queste due colorazione mentre di alternative per giallo, rosso e arancione ce ne sono già in natura. Pare che sia però molto difficile, per non dire impossibile, creare sostituti per verde e blu. Secondo il parere di alcuni esperti c’è il rischio che potrebbe crearsi un mercato parallelo al di fuori delle regole sanitarie e fiscali che permetta di proseguire lo stesso usando tutti i colori disponibili. I tatuatori si trovano così in una posizione scomoda: possiedono già questi inchiostri e sembra proprio che non verranno loro rimborsati.

Le nuove regole da rispettare per i tatuatori

Eugenio Arneodo, un rappresentante dell’Associazione Tatuatori.it ha reso noto al Corriere della Sera che questo cambiamento era già stato comunicato da tempo alle aziende produttrici. Nonostante ciò da parte loro non c’è stato alcun tempo di adeguamento. Secondo le nuove regole, quando viene realizzato un tatuaggio va rilasciato alla persona che si è fatta tatuare un documento in cui sono indicate le caratteristiche generali dei pigmenti utilizzati, la loro provenienza, composizione e scadenza. Vengono indicati così i possibili rischi che potrebbero essere legati a reazioni allergiche. Probabilmente adeguarsi a queste nuove norme si tradurrà in un sovraccarico di lavoro per i tatuatori ma è una decisione giusta e necessaria.