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Da quelli più brillanti a quelli appartenuti a sovrani, da quelli giudicati come “perfetti” a quelli più pesanti, che gli esperti sono stati costretti a dividere in più parti. Si parla dei diamanti più costosi della storia, quelli che non solo sono in grado di stupire per la loro luminosità, ma soprattutto per il loro valore.

Molti di questi sono stati venduti all’asta, ma alcuni appartengono ancora a sovrani come la regina Elisabetta d’Inghilterra, mentre altri sono conservati in musei. Tra questi ce n’è persino uno che cela un terribile segreto, un’oscura magia che nessuno sembrerebbe mai essere riuscito a sconfiggere.

Altri invece nascondono una storia avvincente, hanno avuto proprietari differenti, che si sono succeduti nel corso di secoli e secoli, fino ad arrivare a oggi. Indipendentemente dalla loro storia, nonché dai diversi viaggi che hanno dovuto subire, spesso passando da un continente all’altro, senza dubbio si tratta di gioielli che presentano cifre elevatissime.

Diamante Cullinan: una pietra divisa

Si chiama “Cullinan” perché il minatore che lo trovò suggerì di chiamarlo così in onore del proprietario della miniera, Sir Thomas Cullinan. A trovarlo fu Thomas Evan Powell il 26 gennaio 1905, che non poté non notarlo immediatamente, data la sua brillantezza strabiliante.

Non appena fu estratta, la pietra fu fatta esaminare da un esperto in materia, Frederick Wells, che in quegli anni dirigeva la miniera Premier a Pretoria e notò che era di ben 3106 carati. Il valore di questa gemma ha raggiunto oggi ben 400 milioni di dollari, ma pochi anni dopo la sua scoperta, nel 1908, il diamante fu diviso in 105 più piccoli.

Nel corso della storia fu acquistato prima dal governo di Pretoria, per essere poi regalato al re Edoardo VII di Inghilterra, come dono per il suo compleanno. Fu la ditta Asscher di Amsterdam a ridurlo in parti minori.

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diamante cullinan fonte: lindro.it

Il diamante “Centenario”: la perfezione

Molti lo chiamano “Centenary” mentre altri semplicemente “De Beers”. Entrambi i nomi di questo diamante derivano da “De Beers Centenary”, denominazione affidatagli dalla società che lo ha analizzato per la prima volta, constatando che avesse ben 273, 85 carati, tutti con taglio perfetto e dotati di un’elevata brillantezza.

A rendere così famosa questa gemma è il fatto che l’istituto gemmologico GIA ha deciso di indicarlo con il grado “D” che è il più alto mai esistito e che indica che il gioiello è privo di imperfezioni sia internamente sia sulla superficie esterna.

La sua scoperta è avvenuta nel 1986 nella Premier Mine, in territorio africano, e pesava ben 120 grammi. Per questo motivo, la De Beers dopo averlo analizzato decise di farlo tagliare dal più esperto tagliatore di gemme del mondo di quegli anni: il belga Gabi Tolkowsky. Il valore di questo prezioso oggetto è di ben 100 milioni di dollari, senza dubbio una cifra da capogiro.

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diamante centenario fonte: flickr

Il diamante Koh-i-Noor: il più costoso di tutti

“Koh-i-Noor” significa nella lingua persiana “Montagna di luce” e attualmente appartiene alla regina d’Inghilterra. Il suo valore non si conosce con esattezza, ma sembrerebbe che valga ben oltre 1 miliardo di euro. È molto interessante la sua storia, che inizia con la data della sua scoperta, avvenuta nel lontano 1294.

Coloro che hanno avuto la fortuna di possederlo sono stati veramente numerosi e sono stati soprattutto nobili o grandi guerrieri, che hanno poi perso la gemma durante alcune sconfitte in guerra. Solo nel 1850 il prezioso gioiello è stato ritrovato e fu poi confiscato dalla Compagnia britannica delle Indie Orientali. Con i suoi 105,6 carati, rimane uno dei più famosi e costosi diamanti del mondo.

diamante Koh-i-Noor
diamante Koh-i-Noor fonte: wikipedia

Diamante Hope: la pietra sfortunata

Chiamato anche “Hope Diamond”, il suo significato è particolare quanto la sua storia. Prima di tutto la traduzione è “Diamante della speranza”, ma in realtà non possiede nulla che possa far sperare in qualcosa di positivo, anche perché la pietra è particolarmente conosciuta per la sua sfortuna.

A dimostrare tutto ciò è il fatto che quasi tutti coloro che sono stati suoi proprietari, anche per breve tempo, sono morti o per suicidio o per improvvise malattie di inspiegabile origine. Quei pochi che si sono salvati, purtroppo si sono ritrovati a dover fronteggiare guai molto gravi. Questo circolo vizioso di tragedie è iniziato dal momento in cui il prezioso diamante fu rubato in India, proprio dal tempio sacro in cui si trovava. Alcuni dicono che sia stato il suo creatore, il gioielliere Jean-Baptiste Tavernier, a lanciare l’incantesimo. Oggi il gioiello sfortunato si trova presso lo Smithsonian Institute di Washington e si dice che il sortilegio che lo circonda sia ancora attivo, per questo nessuno osa venderlo. Il suo valore è di ben 250 milioni di dollari.

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diamante hope fonte: pinterest