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Il 6 luglio di 115 anni fa nasceva Frida Kahlo. Una donna di cui oggi conosciamo e riconosciamo la grandezza artistica ma la cui fama internazionale è solo recente. Prima pittrice messicana nota fuori dai propri confini, Frida Kahlo è celebre non solo per la sua sensibilità artistica ma anche e soprattutto per la sua vita. Un’esistenza fatta di grandi dolori e impegno politico, libertà e irriverenza.

L’arte di Frida Kahlo

Frida Kahlo nasce a Coyoacán, vicino a Città del Messico il 6 luglio 1097, in una famiglia benestante. Malgrado ciò, la sua vita – sin da piccola – è segnata dal dolore. Sia lei che la sorella minore infatti sono affette da spina bifida che però i genitori e i medici dell’epoca scambiano per poliomielite. Il suo sogno è quello di diventare medico e, nel 1922, si iscrive alla Escuela Nacional preparatoria. Qui il suo interesse però si orienta verso le questioni sociali e politiche. Aderisce al gruppo studentesco Cachuchas e si innamora i Alejandro Gómez Arias, studente e giornalista a capo dell’organizzazione.

Un evento terribile però sconvolge la sua vita. Il 17 settembre 1925, a soli 18 anni, rimane vittima di un incidente stradale mentre era sull’autobus che la stava riportando a casa dopo la scuola. Nello schianto tra il mezzo e un tram, Frida riporta gravissime fratture: le si spezza la colonna vertebrale in 3 punti, la gamba sinistra accusa 11 fratture, l’anca e l’osso pelvico sono ridotti in frantumi. Subisce 32 operazioni chirurgiche e, dimessa dall’ospedale, è costretta a letto ingessata.

È proprio in questo periodo di degenza che inizia la sua produzione artistica e vede la luce il suo primo autoritratto. L’amore per la pittura arriva in modo quasi casuale ma presto diventa la sua vera e propria ragione di vita. Per contribuire finanziariamente alla famiglia, decide di sottoporre i suoi lavori alla critica di Diego Rivera, illustre pittore messicano dell’epoca con il quale si sposerà e avrà una storia d’amore travagliata. 

Frida Kahlo simbolo di forza e libertà

Frida Kahlo è oggi uno dei simboli di forza e libertà femminile più emblematici e riconosciuti a livello internazionale. Il merito è certamente della sua produzione pittorica così singolare, ma anche del suo approccio alla vita. Nonostante i gravissimi problemi di salute, Frida è riuscita a tornare a camminare dopo l’incidente, ad avere un’intensa vita amorosa, ad avere una carriera piena di soddisfazioni e a partecipare attivamente alla vita politica del suo paese.

Dal punto di vista artistico, i suoi dipinti sono stati accolti positivamente da giganti europei del Surrealismo, come André Breton che la definì: “Una surrealista creatasi con le proprie mani.” I suoi quadri sono unici, un mix irripetibile di folclore messicano, erotismo e simbolismo che non hanno a che fare col sogno, ma con l’incredibile realtà che l’artista ha vissuto sulla propria pelle. Conosciuta universalmente per le sue tele, Frida Kahlo ha lasciato al mondo anche un’importante produzione letteraria. Interessanti poesie ed illustrazioni che raccontano l’essere donna e artista libera, il suo dolore e la sua forza, il rimpianto di non essere riuscita a diventare madre e la consapevolezza di essere una creatura viva e vibrante. 

Il 13 luglio 1954, Frida muore nella sua città natale. Come volle il marito Diego Rivera, la sua Casa Azul divenne il Museo Frida Kahlo, e ancora oggi accoglie migliaia di visitatori. Il suo riconoscimento artistico, soprattutto in Europa, ha a che fare con il passato recente. Oggi però, grazie alla letteratura, alle mostre e ai film che ne raccontano la vita, sappiamo quanto questa piccola donna messicana sia stata immensa.

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