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Purtroppo, ancora oggi molti lavori vengono classificati come “maschili” o “femminili”, in base principalmente all’impegno fisico che richiedono. Un esempio abbastanza calzante è quello del Vigile del Fuoco, ritenuto per tanti (troppi) anni prerogativa esclusivamente maschile.

Eppure, abbiamo anche imparato che per quanto un lavoro possa essere duro e faticoso, ci saranno sempre donne che lo porteranno a termine con la stessa sicurezza ed efficacia degli uomini. La storia di Margherita Tripodo, primo Vigile del Fuoco donna di Agrigento, è proprio uno di questi insegnamenti!

Margherita e la lunga gavetta per entrare nei Vigili del Fuoco

Margherita Tripodo ha iniziato ad interessarsi al corpo dei Vigili del Fuoco all’età di 28 anni. All’epoca aveva già avuto 2 figli con il marito, ma questo non le ha impedito di provarci comunque. “L’idea del Vigile del Fuoco non mi sfiorava”, racconta a Balarm.it, “eppure, quando mio fratello mi propose di presentare insieme la domanda, non ci pensai un attimo”.

Per entrare nel corpo, però, “bisognava avere un diploma da geometra o la patente per guidare i camion, o un attestato di lavoro come elettricista, carpentiere di legno o ferro, muratore, idraulico”. Colse la sfida e iniziò una lunga gavetta per garantirsi i titoli necessari per il suo sogno.

Innanzitutto, era fondamentale trovare qualcuno disposto “a farmi lavorare e insegnarmi un mestiere”, trovò fortuna in una ditta di carpenteria di legno. Iniziò quindi, per Margherita, un periodo in cui alternò allenamenti, il mestiere e, ovviamente, la cura dei figli e della casa.

La selezione: Margherita diventa Vigile del Fuoco

Per 6 mesi è stato così, [..] difficile sia mentalmente che fisicamente, ma volevo farcela”, racconta Margherita Tripodo. Nel 1999 arriva finalmente il giorno della prova definitiva, 814 posti in tutta Italia, per circa 100000 aspiranti pompieri, di cui solamente 2 donne.

Margherita affrontò i quiz assieme al fratello, per poi essere separati durante le prove per i mestieri, “lui era per autista di camion, io per carpentiere di legno”. Quel giorno fu la svolta, “arrivai undicesima e sono riuscita ad entrare non come idonea, ma come vincitrice di concorso e quindi subito”.

Dopo la selezione, venne il turno dell’addestramento, dalla durata di 6 mesi. Margerita venne assegnata a Castelnuovo di Porto, ma “non potevo più stare lontana dalle mie figlie” e chiese l’aspettativa di 6 mesi non retribuiti. Grazie all’avvicinamento parentale riuscì a farsi assegnare alla caserma di Agrigento, diventando di fatto la prima donna Vigile del Fuoco della città siciliana.

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Foto sopra: Shutterstock