Come tutti gli anni a partire dal lontano 1951, il Festival di Sanremo è la manifestazione musicale italiana per eccellenza.

Il Festival colpisce chiunque: perfino chi non lo segue con particolare interesse non rinuncia a fare zapping sul canale, anche solo per vedere chi sono i cantanti in gara.

Mentre il nostro Paese si trasforma, e non sempre in meglio, il Festival di Sanremo resta immutato, con i suoi riti, le sue tradizioni e spesso le sue gaffe.

Negli anni, tra una canzone e l’altra, sono stati innumerevoli gli scivoloni e le cadute di stile dei protagonisti, ma senza brutte figure e scene un po’ trash non sarebbe il solito spettacolo.

A questo punto non resta che ripercorrere queste performance non propriamente raffinate, in attesa di aggiornare la lista l’anno prossimo!

Ecco gli 11 momenti più imbarazzanti nella storia del Festival di Sanremo:

1) 1989

La prima carrellata di gaffe indimenticabili risale alla lontana edizione del 1989. I veri protagonisti di quell’anno furono i continui errori dei presentatori. Il quartetto dei figli d’arte era così formato: Danny Quinn, figlio di Anthony, Paola Dominguin, figlia di un torero e di Lucia Bosè, quindi sorella di Miguel il cantante, poi Rosita Celentano figlia di Adriano e Gianmarco Tognazzi figlio di Ugo. Dopo quella brutta edizione di Sanremo nessuno dei quattro presentò più nulla ma le brutte figure furono messe in secondo piano dalla vittoria di Fausto Leali e Anna Oxa con la bellissima interpretazione della canzone Ti lascerò.

Danny Quinn, Paola Dominguin, Rosita Celentano, Gianmarco Tognazzi
Danny Quinn, Paola Dominguin, Rosita Celentano, Gianmarco Tognazzi

2) 1991

Nell’edizione del 1991, presentata non molto bene da Andrea Occhipinti e Edwige Fenech, vinse il Festival di Sanremo Riccardo Cocciante con la canzone bellissima Se stiamo insieme. Ma il vero tormentone di quell’anno fu ben diverso. Il duo super spumeggiante composto da Sabrina Salerno e Jo Squillo salì sul palco ed fu subito scandalo. Intonando il ritornello Siamo donne, oltre alle gambe c’è di più, risultava davvero difficile crederlo visto i pochi centimetri di pelle coperti da minigonne ascellari e bikini minimali.

Sabrina Salerno e Jo Squillo
Sabrina Salerno e Jo Squillo

3) 1995

Questa edizione indimenticabile del 1995, fu presentata dall’indiscusso re dei presentatori Pippo Baudo e vide uno degli eventi più strani del Festival di Sanremo. Infatti, durante la diretta TV, un quarantenne di nome Pino Pagano minacciò di buttarsi dalla balconata dell’Ariston. Pippo Baudo, ignaro che il signor Pagano fosse stato pagato 20 milioni per questa farsa e dopo lunghe trattative, salì in balconata e lo salvò da vero eroe.

Pino Pagano e Pippo Baudo
Pino Pagano e Pippo Baudo

4) 1996

Anche l’edizione del 1996 fu presentata da Pippo Baudo e dalle bellissime Sabrina Ferilli e Valeria Mazza. Sul palco arrivarono anche gli Elio e le Storie Tese, i vincitori morali, cantando La terra dei cachi. In realtà il primo posto fu per Ron. In pieno periodo grunge si presentano i Dhamm, imitando le performance di Bon Jovi, peccato fosse uno stile ormai passato di moda.

Dhamm
Dhamm

5) 1997

Per l’edizione del 1997 tornò a presentare il celebre Festival di Sanremo il mitico Mike Bongiorno e alla direzione artistica Giorgio Moroder. In quest’anno salirono sul palco i Take That di casa nostra, I ragazzi italiani. La prima vera boy band made in Italy che cantò sul palco dell’Ariston, peccato che però poi abbiano vinto i Jalisse con il brano Fiumi di parole.

I ragazzi italiani
I ragazzi italiani

6) 2002

Nell’edizione del nuovo millennio salì sul palco il primo gruppo di band girl italiano, le Lollipop. Il quintetto creato grazie a uno dei primi talent show di Italia 1, Popstars, risultò davvero un flop. Una canzone di poco spessore accompagnata dalle coreografie scontate delle 5 cantanti non entusiasmò nessuno tra il pubblico dell’Ariston e tra i telespettatori.

Lollipop
Lollipop

7) 2009

Dopo la vittoria del 2006 con la canzone Vorrei avere il becco, Povia ci riprovò dopo tre anni, nell’edizione del 2009, con il brano più che imbarazzante dal titolo Luca era gay. Un testo davvero di dubbio gusto che racconta l’esperienza di un ragazzo che prima era omosessuale e dopo si “ravvede” innamorandosi di una ragazza.

Povia
Povia

8) 2010

L’edizione del 2010 vide come presentatrice Antonella Clerici e la vittoria di Valerio Scanu. Ma il premio brutte figure di quell’anno fu tutto per il trio composto dallo stonatissimo Emanuele Filiberto di Savoia, Pupo e il pressoché sconosciuto tenore Luca Canonici. Il brano Italia amore mio scatenò non poche polemiche e la figuraccia rimase nella storia del Festival.

Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici
Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici

9) 2011

Forse nell’edizione del 2011 non c’erano traduttori disponibili e così per la traduzione all’intervista al mostro di bravura Robert De Niro ci pensò Elisabetta Canalis. Tra le domande imbarazzanti e di poco spessore del presentatore Gianni Morandi e le traduzioni sconnesse di Elisabetta tutto finì in una lunghissima e imbarazzante performance.

Gianni Morandi, De Niro, Elisabetta Canalis
Gianni Morandi, De Niro, Elisabetta Canalis

10) 2012

L’edizione presentata da Gianni Morandi vide “scontrarsi” sul palco due acerrime nemiche: Emma Marrone, vincitrice per l’edizione del 2012 e Belen Rodriguez come valletta del programma. Belen, pur avendo questo ruolo secondario, trovò un modo per essere la vera protagonista. Infatti, resta un ricordo indelebile la farfallina tatuata mostrata da Belen mentre scendeva la lunga scalinata dell’Ariston…Audience alle stelle e la bella argentina fece ancora parlare una volta di lei.

Belen Rodriguez
Belen Rodriguez

11) 2015

Il Festival di Sanremo ha abituato il suo pubblico a grandi ospitate VIP, ma nell’edizione del 2015 tutto è cambiato. Come ospiti di punta, Carlo Conti ha fatto salire sul palco una famiglia “tradizionale” composta da 2 genitori e 16 figli.

Famiglia Anania
Famiglia Anania

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