shonda-rhimes-sceneggiatrice-bridgerton-2
Advertisement

Il 25 marzo è iniziata su Netflix la seconda attesissima stagione di Bridgerton. Dopo l’annuncio sui social, le dichiarazioni dei protagonisti e le prime immagini, ora a parlare è proprio la sceneggiatrice Shonda Rhimes. In una lunga intervista ha raccontato alcuni dettagli – senza spoiler! – rispetto a cosa ci aspetta in Bridgerton 2.

Chi è Shonda Rhimes

La sceneggiatrice e produttrice Shonda Rhimes è considerata la donna più potente della televisione americana. Il titolo lo deve al suo magico “Shonda touch” grazie al quale è riuscita a trasformare in oro qualunque serie le sia passata tra le mani. È merito suo il successo di Grey’s Anatomy, Scandal, Le regole del delitto perfetto e ovviamente di Bridgerton. Proprio quest’ultima, prima dell’arrivo di Squid Game, deteneva il record di serie più vista su Netflix in sole 48 ore.

Shonda Rhimes ha recentemente rilasciato un’intervista a Vanity Fair, nella quale ha parlato del suo approccio alla scrittura della serie basata sui romanzi di Julia Quinn. Prima di entrare nel vivo dei dettagli della seconda stagione ha chiarito: “I libri di Julia Quinn da cui è tratta la serie sono 8 – uno  per ciascun fratello Bridgerton – e nella mia testa ci sono sempre state 8 stagioni, ciascuna basata su una coppia diversa.” 

“In questo modo”, prosegue, c’è la possibilità di raccontare una storia chiusa dall’inizio alla fine, senza dover creare una sorta di finta posta in gioco drammatica sul perché una coppia non può stare insieme. Per me è un modo di lavorare diverso ed eccitante.”

La trama di Bridgerton 2

Anche se, come abbiamo appena letto, Shonda Rhimes immagina 8 stagioni, al momento ne sono state confermate 4. Bridgerton 2 ruota intorno alla figura di Lord Anthony Bridgerton, interpretato da Jonathan Bailey. Il maggiore dei fratelli e sorelle Bridgerton è alla ricerca di una moglie adeguata, in grado di salvaguardare il nome della sua famiglia. Nel corso degli episodi fanno il loro ingresso 2 nuovi personaggi: Edwina e Kate Sharma.

Il grande assente, le fan lo sanno bene, è il Duca di Hastings. Shonda Rhimes ha risposto ironicamente alla provocazione, rassicurando che: “Il Duca è sempre lì: si può fermare l’inquadratura, tornare indietro, guardarlo ancora e ancora. Il Duca è sempre disponibile. È la bellezza di Netflix.”

Color-blind Casting 

Anche in Bridgerton 2 troviamo attori provenienti da ogni parte del mondo. Dopo Regé-Jean Page, anche Edwina e Kate Sharma sono di origine sud asiatica. Sebbene non fossero presenti indicazioni nei libri, tutto il cast di Bridgerton è stato scelto seguendo le regole del Color-blind, la pratica di scegliere gli attori senza tener conto di etnia, colore della pelle, forma fisica o genere.

Rispetto a questo tema, Shonda Rhimes ha raccontato di aver optato per due motivi: la scelta narrativa e la volontà di rappresentare una parte di pubblico poco presente in TV. Per poi concludere che: “La scelta finale poi è avvenuta quando abbiamo trovato queste due fantastiche attrici [Simone Ashley e Charithra Chandran]. A quel punto ci siamo detti: ma perché no? Facciamolo.”

Leggi anche

Chi è la misteriosa fidanzata di Rgé-Jean Page?

Tra i successi di Netflix c’è anche La Regina degli scacchi. Sai da quante persone è stata vista?