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I Soliti ignoti, oltre ad essere uno dei capolavori del cinema italiano di Mario Monicelli, è il titolo di uno dei game show più seguiti di sempre. In onda su Rai 1 in access prime time dal 2007, il programma si è guadagnato il favore del pubblico, assicurandosi una media del 20% di share.

Il format piace per diversi motivi. Il primo è sicuramente il grado di coinvolgimento dello spettatore, che riesce ad immedesimarsi perfettamente nel ruolo di detective. Il secondo sono le mille declinazioni che la Rai ha saputo dare allo show (da Telethon alla Lotteria Italia) e coinvolgendo i volti noti dello spettacolo come concorrenti.

Il terzo riguarda sicuramente l’ambito montepremi, tra i più alti della tv italiana. Basti pensare che il 27 novembre 2020, il concorrente Dario Di Mario è riuscito a portarsi a casa 368mila euro, una delle vincite più corpose mai viste nei game show del nostro Paese.

Con ben 11 edizioni all’attivo e un conduttore tra i più amati della tv, il programma sembra essere sempre sulla cresta dell’onda. Scopriamo dunque la storia, il regolamento e le curiosità dei Soliti ignoti:

1) I presentatori e il format

Il format, così come oggi lo conosciamo, è stato acquistato dalla Rai dalla società olandese Endemol. Il programma originale cui fa riferimento è l’americano Identity ma già molti anni prima in Italia si era visto qualcosa di simile. L’autore Gianni Ippoliti aveva inventato un format praticamente identico che, nel 1991, era andato in onda all’interno del programma La vela d’oro e, successivamente, si era trasferito diventando uno dei momenti più attesi dell’appuntamento domenicale di Girone all’italiana, condotto da Andrea Barbato. Tra i concorrenti del gioco del ’91 c’era anche Fabrizio Frizzi diventato poi il primo conduttore dei Soliti ignoti – Identità nascoste.

Il celebre presentatore, scomparso il 26 marzo 2018, ne condusse le prime 5 edizioni, dal 2007 al 2012. Nel 2017 la Rai decise di proporre nuovamente lo show, intitolandolo Soliti Ignoti – Il ritorno. La conduzione fu affidata ad Amadeus e la regia a Stefano Mignucci ma lo svolgimento del game non subì alcuna variazione sostanziale. 

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2) Il regolamento del programma

Il regolamento del programma è molto chiaro. Un concorrente, che ricopre il ruolo del detective, deve cercare di indovinare quante più identità possibili tra quelle degli ignoti che gli vengono presentati. Per farlo, oltre all’intuito e ad un pizzico di fortuna, ha a disposizione una serie di indizi. Ciascun ignoto possiede un passaporto. In base al grado di difficoltà dell’identità da assegnare, questo ha un valore più o meno alto. I passaporti possono contenere anche l’imprevisto: in caso di identità errata, il concorrente perderà tutto il montepremi accumulato.

Giunto poi al momento finale, per portare a casa il montepremi accumulato, dovrà indovinare il parente misterioso. In questa manche potrà chiedere come aiuti il grado di parentela e il binocolone. Ogni aiuto però determina una diminuzione dell’ipotetica vincita. 

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3) Come partecipare

Per partecipare in qualità di concorrente detective occorre seguire semplicemente la procedura indicata nella sezione ‘casting aperti’ sul sito della Rai. Per partecipare in qualità di ignoto invece le strade possono essere diverse: candidarsi dal sito, essere individuato da un’agenzia o direttamente dal team di autori della Rai.

Fare l’ignoto comporta una serie di obblighi che dovranno essere dichiarati e sottoscritti davanti ad un notaio e ad un funzionario di rete. Fatto salvo del personaggio noto (attore, sportivo, cantante) che talvolta partecipa, gli ignoti devono essere persone assolutamente irriconoscibili da parte del grande pubblico e del concorrente. Devono inoltre fornire una serie di informazioni e rilasciare un’intervista, sottoscrivendone poi la veridicità davanti ad un notaio e ad un funzionario di rete.

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4) I parenti misteriosi

Tra le informazioni richieste a ciascun ignoto c’è la disponibilità di un parente a partecipare al programma. I gradi di parentela validi per partecipare sono esclusivamente quelli più stretti: genitori, figli e fratelli o sorelle. Diversamente sarebbe quasi impossibile indovinare. Agli ignoti viene chiesta estrema serietà, questo perché, come raccontato da un ex ignoto a Vice: “Movenze, smorfie ed espressioni potrebbero agevolare troppo i concorrenti.”

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5) Gli indizi

Spesso, dei 3 indizi dati ai Soliti ignoti, solo uno pare avere senso. In realtà però tutti e 3 gli indizi hanno realmente a che fare con l’ignoto. Essi infatti vengono estrapolati della interviste che la redazione del programma raccoglie dai candidati. A renderli enigmatici e talvolta nonsense sono le abili elaborazioni degli autori. 

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6) Lo studio

Le prime 4 edizioni furono registrate presso il Teatro 8 degli Studios in Roma. A partire dalla 5ª (ed è così ancora oggi) Soliti ignoti ha trovato casa presso il Teatro delle Vittorie in Roma. Fatto salvo del periodo di pandemia di Covid-19, nello studio c’è sempre stato il pubblico.

Anche se da casa è impossibile vederlo, all’interno dell’ambiente ci sono una serie di strutture che rendono il teatro adatto alle riprese. Tra le cose più curiose, come raccontato da una delle concorrenti intervistate da Vice, c’è un semaforo che, passando da rosso a verde, detta i tempi di risposta degli ignoti.

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7) La sigla

Per accompagnare i telespettatori nel mondo delle investigazioni, nel corso delle prime 5 stagioni si potevano riconoscere alcune parti di sigle famose di telefilm americani. In particolare, i momenti più salienti e ricchi di suspense venivano sottolineati da brani tratti dalle fiction Perry Mason ed Ellery Queen. A partire dalla 6ª edizione invece, la sigla dei Soliti ignoti, accompagnata dalla grafica che raffigura uno schedario identificativo, è Faces di Gian Luca Nigro.

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8) Quando si registra i Soliti ignoti?

I Soliti ignoti non è un programma che si svolge in diretta. Le puntate vengono preparate nel giro di 4/6 ore tra messa a punto del set, prove e registrazione vera e propria. Non si tratta comunque di uno show con una differita di mesi. Una volta registrate, le puntate vengono messe in onda nel giro di qualche giorno.

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9) La gaffe del parente misterioso

Durante una delle puntate dei Soliti ignoti che hanno visto molte celebrità italiane partecipare allo show per vincere denaro da devolvere in beneficienza, l’episodio andato in onda il 27 aprile 2021 divenne virale. Monica Leofreddi, giornalista e conduttrice televisiva, stava cercando di vincere 25mila euro per la Fondazione Italiana per l’Autismo.

Giunta alla manche finale, individua l’ignoto numero 8 come figlia del parente misterioso. La donna, alla fatidica domanda risponde “Sì” e in studio cala il gelo. Una gaffe epica, la donna in realtà era la madre dell’ignoto numero 7 ma in un momento di tensione e agitazione – forse dovuto alle telecamere – si confonde. Amadeus, sconcertato la incalza: “Signora, suo figlio non è l’ignoto numero sette? Si è confusa!”. Lei va in tilt e il video fa il giro del web.

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10) Le gaffe del presentatore

Anche Amadeus (e la Rai) non sono immuni dalle gaffe. La prima, sapientemente svelata dal mondo del web, riguarda la puntata speciale dei Soliti ignoti che ha visto protagonista la giornalista sportiva Paola Ferrari che è riuscita a conquistare la strabiliante cifra di 300mila euro devoluti in beneficienza. Ad animare i tweet non fu qualcosa di detto ma il suo particolare look. A differenza delle altre volte, in quell’occasione Amadeus indossava una giacca con delle sfarzose note musicali. Il motivo? È stato svelato da un utente Twitter: “Amadeus indossa la giacca di Arena Suzuki 60 70 80, la puntata doveva andare in onda sabato.” Che gaffe per i tecnici Rai!

La seconda invece riguarda una battuta infelice del presentatore in risposta ad uno degli indizi forniti da un’ignota. Alla frase: “Ho conosciuto mio marito accettando un passaggio in macchina” Amadeus risponde: “Oggi lo denuncerebbero… quello che oggi potrebbe sembrare stalkeraggio in realtà poteva essere romanticismo, galanteria, bisogna sempre scindere le due cose… altrimenti si fa di tutta l’erba un fascio e qualsiasi approccio con una ragazza, anche con un complimento, diventa una cosa negativa.” Il risultato? Un sorriso forzato, il gelo in studio e la concorrente Rocìo Muñoz Morales che cerca di cambiare discorso…

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