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Se ne parlava da anni. Si è fatto più concreto lo scorso luglio. Ora, finalmente, sono in arrivo i primi pagamenti per un totale di circa 4 milioni di minori beneficiari. Stiamo parlando dell’Assegno Unico Universale, il sostegno alle famiglie nato con un obiettivo ambizioso: semplificare il sistema di detrazioni e bonus in un’unica soluzione.

Che cos’è l’Assegno Unico

L’Assegno Unico entra per la prima volta nel dibattito politico nel 2014 quando, durante il governo Renzi, il senatore Stefano Lepri propone una bozza di legge per il riordino e il potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico. Da allora, come sappiamo bene, sono cambiati tantissimi governi. Sono stati disposti nuovi bonus, detrazioni e sgravi che hanno permesso alla famiglie di ricevere un aiuto economico concreto da parte dello stato ma, ahimè, tutti sembravano avere una caratteristica peculiare: la complessità.

Trattandosi a vario titolo di premi in denaro, tariffe agevolate, accrediti in busta paga o sgravi fiscali, ciascuno richiedeva una propria procedura. Il risultato era che in molti non riuscivano a beneficiarne. Alcuni addirittura semplicemente ne ignoravano l’esistenza.

Lo scorso anno, finalmente, si comincia a parlare concretamente di Assegno Unico e, nel luglio 2021, prende forma l’Assegno temporaneo, una misura ponte in attesa del vero e proprio nuovo sostegno. A partire dal 1º gennaio 2022 l’INPS inizia la campagna per la ricezione delle domande. Il nuovo Assegno Unico assorbe tutti i bonus e le detrazioni diventando un semplice sostegno alle famiglie con figli a carico dal 7º mese di gravidanza compiuto fino ai 21 anni.

Nella sua ultima e definitiva versione, presentata all’interno del Family Act 2022, assume la caratteristica di universale poiché ogni nucleo famigliare potrà beneficiarne. Si tratterà di un accredito su conto corrente, prepagata o libretto postale che andrà da un minimo di 50 € fino ad un massimo di 175€ a figlio in base all’ISEE.

Come richiedere l’Assegno Unico

Come promesso dal governo, a partire dal 16 marzo sono iniziati i primi pagamenti del mese corrente. Coloro che hanno iniziato a beneficiare dell’Assegno Unico Universale sono i cittadini che hanno presentato la domanda entro il 28 febbraio scorso. Anche chi beneficiava già del Reddito di Cittadinanza sta iniziando a ricevere l’accredito sulla carta. In questo caso infatti non era necessario compilare la domanda apposita.

Se non l’avete ancora richiesto comunque, niente paura. Facendo domanda entro il 30 giugno avrete comunque diritto al rimborso delle prime 2 mensilità. Sarà sufficiente entrare nel portale INPS e compilare la domanda. Nel caso in cui non aveste ancora l’ISEE 2022, potrete comunque farla e caricarlo in un secondo momento. Nell’attesa, potrete ricevere la quota minima dell’Assegno Unico Universale pari a 50€.