allattamento

L’allattamento dei neonati è un momento fondamentale per lo sviluppo del bambino, contribuisce anche a creare una connessione intima e profonda tra madre e figlio. Tuttavia, purtroppo non tutte le madri possono allattare al seno, che sia per una scarsa produzione di latte o per problemi al neonato che lo costringono in terapia intensiva lontano dalla madre.

Insomma, le cause possono essere numerose ma esistono degli istituti, detti Banche del latte umano donato, che permettono alle madri di non far mancare i nutrienti essenziali al piccolo! Vediamo cosa sono, chi può donare e chi, invece, ricevere.

Le banche del latte umano donato (BLUD)

Come anticipato le banche del latte sono dei veri e propri punti di raccolta in cui le madri che hanno una sovraproduzione di latte possono donarlo. Queste banche sono generalmente poste all’interno degli ospedali che hanno un reparto di terapia intensiva neonatale. Come spiegato a NostroFiglio il neonatologo Claudio Profeti dell’Ospedale Meyer di Firenze, “L’allattamento è lo standard per la nutrizione dei nostri piccoli, è l’alimento migliore per la salute e lo sviluppo dei bambini”.

È particolarmente indicato per i neonati prematuri o malati e “se per qualche motivo non è disponibile o sufficiente, il latte di banca rappresenta il sostituto migliore e più sicuro”. Si tratta, infatti, a tutti gli effetti di latte umano, specie-specifico, decisamente migliore delle alternative artificiali povere dei nutrienti più importanti e non sintetizzabili.
Le banche sul suolo italiano sono parecchie e l’elenco completo può essere trovato sul sito dell’AIBLUD.

Chi può donare il latte?

Le donazioni di latte materno sono strettamente regolamentate con linee guida imposte dal Ministero della Salute. Il latte potrebbe infatti essere veicolo delle sostanze dannose assunte anche inconsapevolmente dalla donatrice.

Chiunque voglia diventare donatrice deve innanzitutto sottoporsi ad un controllo medico approfondito. È necessario essere in buona salute e non bisogna aver assunto droghe o farmaci, né essere fumatrici. Viene anche analizzato il sangue per verificare che non siano presenti malattie infettive come l’HIV, l’epatite o la sifilide.

Il latte viene poi sottoposto ad ulteriori controlli batteriologici per verificarne ulteriormente la qualità. Questo viene pastorizzato e conservato a -20 gradi fino al momento della somministrazione. Ovviamente le banche sono completamente gratuite, non prevedendo né un compenso per le donatrici né un costo per le madri bisognose!

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