Mamma Papà Bebè

Quando si ha una famiglia con dei bambini non sono poche le spese che vanno affrontate. Per questo motivo sono stati introdotti diversi aiuti per le famiglie in vigore proprio da quest’anno.

Infatti, nella legge di bilancio 2020 che è stata approvata sono presenti nuovi aiuti economici per le famiglie, in vigore già dal 1° gennaio. Il governo ha deciso di rifinanziare ed ampliare il bonus bebè e le altre agevolazioni destinate alle famiglie con bambini.

L’obiettivo è quello di contrastare il costante calo demografico del nostro paese.

Dal 2008 ad oggi le nascite sono diminuite progressivamente. Già nel 2015 erano scese sotto il mezzo milione e nel 2018 si è registrato un nuovo record negativo: i bambini nati sono stati solo 439.747. Di fronte ad una diminuzione così drastica, la politica ha deciso di contrastare la denatalità incentivando le famiglie con aiuti economici.

Vediamo insieme in che modo risparmiare sulle spese familiari in 10 punti:

1. Bonus per mamme e nuclei familiari

Al fine di aiutare una platea di famiglie sempre più ampia, le novità principali dei bonus previsti per il 2020 riguarderanno l’ampliamento dei limiti di reddito. Nel caso del Bonus bebè il tetto massino di reddito è stato completamente cancellato. Potranno usufruire di questi sussidi tutte le mamme e tutti i nuclei familiari residenti sul territorio italiano in possesso di cittadinanza o regolare permesso di soggiorno.

Mamma, papà e figlia mano nella mano
Immagine di repertorio (Pixabay)

2. Presentazione dei documenti

Nonostante sul sito dell’Inps non siano ancora disponibili i moduli aggiornati, nella Legge di Bilancio le direttive sono chiare. A partire dal 1°gennaio 2020 gli importi verranno adeguati secondo quanto deciso dal governo giallo-rosso. L’iter di presentazione dei documenti non cambia. Le pratiche potranno essere portate avanti autonomamente sul portale Inps, presso gli uffici Inps o tramite i CAF. 

Documenti
Immagine di repertorio (Canva)

3. Bonus mamma domani 2020

Il Bonus mamma domani o premio alla nascita è una delle misure, tra quelle già esistenti, confermate e rifinanziate anche per il 2020. Si tratta di un sussidio economico di 800 euro erogato in unica soluzione per ogni figlio che nasce, viene adottato o affidato. Può essere richiesto dalle mamme a partire dal compimento del settimo mese di gravidanza e da tutte coloro che partoriscono, anche se prima dell’ottavo mese. Il premio viene erogato anche in caso di adozione o affidamento di minore, sia nazionale che internazionale.

Donna in gravidanza
Immagine di repertorio (Pixabay)

4. Bonus per il latte artificiale

Questa è una novità del 2020. Viene introdotto un bonus corrispondente a 400 euro per neonato, destinato all’acquisto di latte artificiale per le mamme che non possono allattare. Il sussidio può essere richiesto dalla nascita fino al sesto mese di vita del piccolo. Anche in questo caso non dovrebbero esserci limiti imposti dal reddito.

Neonato mangia del biberon
Immagine di repertorio (Pixabay)

5. Bonus bebè

Una delle maggiori novità riguarda il Bonus bebè. A partire dal 1° gennaio, il sussidio verrà erogato a tutte le famiglie cancellando il precedente limite ISEE di 25mila euro annui. Sono state calcolate 3 fasce di reddito e in tutti i casi è confermata la maggiorazione del 20% in caso di figlio successivo al primo.

Neonato
Immagine di repertorio (Canva)

6. Fasce di reddito Bonus bebè

Le famiglie con un’ISEE tra 0 e 7mila euro riceveranno 1920 euro all’anno pari a 160 euro mensili che aumentano a 2304 euro in caso di figlio successivo al primo. Per i nuclei familiari con reddito da 7.000 a 40 mila euro, il bonus sarà di 1440 euro annui pari a 120 euro mensili o 1728 euro se si ha diritto alla maggiorazione. Senza limiti di reddito, le famiglie che guadagnano oltre 40mila euro riceveranno 960 euro annui per il primo figlio o 1152 euro in caso di figlio successivo al primo.

Calcolatrice
Immagine di repertorio (Canva)

7. Bonus nido

Nel 2020 il bonus nido raddoppia. Il sussidio passa da 1500 a 3000 euro per i nuclei familiari con ISEE sotto i 25mila euro e da 1500 a 2500 per le famiglie tra i 25 e i 40mila euro. Un’azione significativa che potrà agevolare notevolmente le mamme lavoratrici. Ma non solo. La frequenza al nido è importante per la crescita del bambino. Tra i 18 e i 36 mesi i piccoli apprendono soprattutto per imitazione e scoprono la realtà attraverso i sensi. Stare a contatto con i propri coetanei in uno spazio protetto e a misura di bambino ne favorisce lo sviluppo cognitivo e sociale. Questo provvedimento punta ad aumentare il numero di iscritti al nido per cercare di raggiungere le medie europee.

Bambini asilo nido
Immagine di repertorio (Canva)

8. Assegno per il nucleo familiare

L’assegno per nucleo familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’INPS ai nuclei familiare di alcune categorie di lavoratori dipendenti. È un sostegno economico calcolato in base al numero di componenti del nucleo familiare ed il suo reddito complessivo. Si ha diritto all’assegno dal primo giorno del periodo di paga e si può presentare la domanda per ogni anno cui si ha diritto. A partire dal 1° aprile 2019 la domanda può essere inviata esclusivamente in modalità telematica, tramite credenziali SPID o presso i CAF.

Famiglia al parco
Immagine di repertorio (Pixabay)

9. Altri sostegni al reddito

Non dimentichiamo inoltre che esistono altre forme di sostegno al reddito che possono rendere più semplice la vita delle famiglie, specie se con bambini. Tra queste la carta degli acquisti ed il famoso reddito di cittadinanza. Richiedere o possedere queste carte non esclude l’accesso ai bonus appena elencati. Dal prossimo marzo sarà possibile avviare le pratiche per ottenere il nuovo reddito cittadinanza. Resta ancora da capire se gli importi subiranno grandi variazioni o meno. Per chi ha intenzione di presentare domanda è bene raccogliere tutti i documenti necessari, in particolare l’ISEE aggiornato.

portafoglio
Immagine di repertorio (Canva)

10. Buoni propositi per il prossimo anno

Slitta al 2021 l’assegno unico per le famiglie. Questa misura (per il momento un’idea) si propone di garantire un sussidio di 240 euro al mese per ciascun figlio minore a carico e 80 euro mensili per ogni figlio a carico di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Un assegno del genere, di carattere universale, determinerebbe necessariamente la revisione e rimodulazione di tutti gli sgravi previsti per i figli a carico ora vigenti e proprio per questo motivi si è preferito rimandarne la discussione.

famiglia mamma figlie
Immagine di repertorio (Pixabay)

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