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In fatto di maternità, le donne sono sommerse da una quantità incalcolabile di opinioni non richieste. La verità ovviamente è che chi decide di avere figli lo fa seguendo il proprio sentire, i propri desideri e le proprie possibilità. Se la decisione arriva da “grandi” però ci sarà sempre qualcuno che storcerà il naso. Ma esattamente cosa c’è (se c’è) di sbagliato nel diventare mamma dopo i 40 anni?

Diventare mamma: esiste un’età giusta?

Tutti ci saremo fatti questa domanda almeno una volta nella vita. La risposta però è molto semplice: No! Ogni età porta con sé pro e contro, ed è per questo motivo che ogni donna dovrebbe poter serenamente decidere se e quando diventare madre. 

I vantaggi principali di essere una mamma giovane (tra i 20 e i 30 anni) sono fisici. I cicli mestruali in questa decade sono solitamente regolari e le probabilità di rimanere incinta sono piuttosto alte. Un fisico più giovane tende inoltre a sopportare meglio la gravidanza e ad avere un recupero più veloce. Una volta nato il piccolo poi, una mamma giovane potrebbe riuscire ad avere più energie per gestirlo, ma si tratta di una credenza basata su grandi numeri. In realtà ogni caso è a se stante.

I contro dell’essere una mamma giovane, in particolare in Italia, riguardano soprattutto la condizione lavorativa. Nel nostro Paese il gender gap è ancora una realtà palpabile in ogni ambito e a ogni livello lavorativo. Una donna alle prime esperienze lavorative che decide di avere figli non avrà certamente vita facile e il suo reinserimento lavorativo sarà una vera e propria impresa.

Cosa c’è di sbagliato nel diventare mamma dopo i 40 anni?

Assodato che non esista un età giusta per diventare mamma, vediamo quali possono essere i vantaggi nel fare figli da grandi. I 40 stanno diventando i nuovi 30 e, sempre più donne, scelgono di diventare mamma dopo i 40 anni. Se fino a qualche decennio fa le mamme “over” erano una rarità, ora stanno diventando la norma.

Il nostro Paese, nel 2017, ha ottenuto un record molto curioso. 15.997 donne hanno partorito tra i 40 e i 45 anni, 2.145 tra i 45 e i 50 e 306 a più di 50 anni. Questo dato è stato accolto in maniera contrastante. Certamente, a livello fisico, dopo una certa età può essere più difficile rimanere incinta mentre è più facile incappare in gravidanze a rischio e parti complicati. A vantaggio di questa scelta però c’è la maggiore consapevolezza, una più stabile situazione economica ed un rapporto con il partner che forse è più solido. 

Mamme dopo i 40 anni: come si comportano con i figli?

Giungendo al termine della nostra analisi, arriviamo a uno dei punti più critici. La distanza di età tra genitori e figli può essere un problema, specie durante un periodo delicato come l’adolescenza. Siamo cresciuti con il mito del rapporto madre-figlio in stile Una mamma per amica ma, siamo sicuri che sia l’unico possibile?

Certamente la differenza di età non aiuta in certi momenti ma tutto sta in come si è costruito il rapporto con i figli. Fiducia, rispetto e complicità sono ingredienti essenziali che si coltivano sin dal primo giorno di vita del proprio figlio, indipendentemente dall’età del genitore. 

Potremmo passare mesi a discutere su tutte quelle azioni che un paese dovrebbe mettere in atto a supporto della natalità. Potremmo dibattere ore su tutti gli strumenti necessari al supporto delle giovani madri, ma il punto focale di questa discussione è e rimane sempre quello. Una donna dovrebbe essere messa nella condizione di scegliere ciò che è meglio per lei senza pressioni.

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