Educazione sessuale
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In Italia, come in molti altri paesi, l’educazione sessuale a scuola è un argomento che di rado viene affrontato; se lo si fa, è sempre in un modo molto superficiale che non lascia spazio a un vero dialogo e a un’informazione costruttiva e propositiva. Ma per fortuna non è così dappertutto. Infatti, nel Regno Unito, dal 2020, l’educazione sessuale è diventata obbligatoria già nelle scuole secondarie; le politiche governative prevedono che gli insegnanti coinvolgano sempre i genitori nel processo.

Tuttavia, l’educazione sessuale è ancora un tema molto dibattuto: c’è chi si schiera a favore e chi, invece, resta contrario. In realtà, quando i nostri figli crescono, è bene affrontare questo argomento e parlarne insieme. Il sesso non è un tabù, ma qualcosa di cui parlare per una questione di sicurezza e prevenzione. Ma vediamo insieme come affrontare l’argomento a casa, insieme ai nostri figli.

Quando e come iniziare la conversazione

Secondo le statistiche, sono ancora troppi gli adolescenti che non usano precauzioni o che si approcciano al sesso in modo assolutamente incosciente. Ecco perché, in generale, si consiglia di iniziare questo tipo di conversazione abbastanza presto, prima che i nostri figli, in età adolescenziale, possano chiudersi in se stessi. Non esiste però un’età precisa per mettere in mezzo il discorso, e spesso potrebbero essere loro a chiedere informazioni; in questo caso sarà molto più facile instaurare un dialogo, ovviamente.

Se i vostri figli sono già adolescenti, è bene fare molta attenzione all’approccio e al modo in cui si affronta questo tema. L’importante è che capiscano che siete dalla loro parte e siete lì per loro e che non vi vedano come figure da temere o a cui nascondere le cose per timore, magari. Cercate di essere sempre coerenti e di metterli sempre a proprio agio, in modo che si sentano tranquilli e rilassati nel parlare con voi.

Educazione sessuale? La parola d’ordine è ascoltare

Quando parliamo con i nostri figli, specie se adolescenti, la parola chiave è: ascoltare. Prestando attenzione a quello che dicono e a come lo dicono, faremo sentire i nostri figli a proprio agio e al sicuro. Ascoltiamo sempre quel che hanno da dirci o da chiederci e poi rispondiamo con gentilezza; meglio evitare di fare prediche, perché questo li farà immediatamente chiudere in se stessi e li porterà a filtrare le informazioni. In quel momento si stanno affidando a voi, ed è importante che non li facciate sentire a disagio, perché potrebbero scegliere di non confidarsi più con voi.

Fate capire loro che siete presenti e pronti ad aiutarli, senza giudicarli. Tutti abbiamo attraversato questa fase di estrema incertezza e insicurezza, e magari avremmo voluto sapere alcune cose prima o avremmo voluto un rapporto di maggiore confidenza con i nostri genitori.

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