Family Act 2022

Questo disegno di legge-delega ha come obiettivo quello di favorire le nascite, visto anche il costante calo in Italia da oltre dieci anni, come fa notare anche la ministra alle Pari Opportunità e alla Famiglia Elena Bonetti. Oltre a questo, il Family Act ha lo scopo di incentivare anche l’occupazione femminile e sostenere la genitorialità in tutte le sue forme.  
 

Assegno unico per i figli 2022: le novità a partire da gennaio prossimo

A gennaio 2022 ci saranno delle novità relative all’assegno unico per i figli. Proprio da questo mese, infatti, potranno essere inoltrate le prime domande, mentre le erogazioni saranno previste per marzo 2022. Durante i mesi di gennaio e febbraio, invece, sarà ancora garantito “l’assegno ponte” che era stato istituito a partire dal 1° luglio del 2021.  
 

Quali sono le agevolazioni per le famiglie 

La richiesta può essere fatta da coloro che abbiano un figlio con 21 anni di età, massimo fino al settimo mese di gravidanza, e verrà calcolato sulla base dell’Isee familiare. Se un figlio soffre di disabilità, il contributo potrà essere richiesto senza tenere conto del limite di età, con una maggiorazione che varia dal 30% al 50%.  
Secondo le stime dell’Istat, attraverso la richiesta dell’assegno unico per i figli le famiglie potranno ottenere da 175-180 euro a figlio per chi ha un reddito più basso, fino a circa 7 mila euro, fino ad arrivare ai circa 250-260 euro dal terzo figlio in poi.  

La ministra Bonetti ha spiegato l’importanza di questo enorme contributo: ammonterà infatti a 20 miliardi l’anno.   
Il pagamento dell’assegno unico per figli verrà distribuito equamente fra i genitori, al 50%, mediante conto corrente, bonifico, iban o libretto postale intestato al genitore richiedente. Inoltre, si manterranno le agevolazioni previste, come il bonus bebè, reddito di cittadinanza – in tal caso verrà erogato lo stesso giorno, detrazioni varie e assegni familiari.  

I limiti dell’assegno unico per i figli 

Vi sarà una soglia massima di 50 mila euro da poter raggiungere e dipenderà anche da numero di figli presenti all’interno del nucleo per l’attribuzione del contributo. Vi sarà inoltre un incremento per ogni famiglia a partire dal terzo figlio del 30%.  
Questi i requisiti per presentare la domanda: è necessario avere la cittadinanza italiana o europea, un permesso di soggiorno (di lungo periodo), di lavoro o di ricerca con contratto di almeno 6 mesi. La procedura per richiedere l’assegno unico si può svolgere accedendo al portale Inps e utilizzando le credenziali SPID o la Carta di Identità Elettronica, oppure rivolgendosi al Contact Center o al Patronato. 

L’intero documento lo si può consultare presso la fonte ufficiale del dipartimento per le politiche della famiglia.