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Dedichiamo molto tempo a mettere in pratica buone abitudini ed escogitare stratagemmi per tenere lontani i nostri figli da un uso eccessivo della tecnologia. Ma cosa succede quando sono i genitori a essere smartphone dipendenti? Madri e padri sono il punto di riferimento esclusivo per i bambini, soprattutto se molto piccoli. L’interferenza di un oggetto può compromettere un rapporto in costruzione? Scopriamolo insieme.

La ricaduta negativa degli smartphone sul rapporto genitori-figli

Noi adulti tendiamo a usare smartphone e altri dispositivi tecnologici molto più del dovuto. C’è chi li usa per lavorare in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora, chi per divertimento, chi per informarsi… Il problema è che la possibilità di essere sempre connessi sta interferendo con le competenze socio-emotive, estraniandoci progressivamente dalla realtà del “qui e ora”. Quando poi ad essere iper connessi sono i genitori, la faccenda si complica. 

Uno studio pubblicato su Developmental Science ha preso in analisi un campione di neonati e bambini di età compresa tra i 7 mesi e 2 anni. Ne ha valutato il temperamento, l’impegno sociale, la capacità di esplorazione del contesto che li circonda, il recupero dal distacco e il ricongiungimento con il genitore.

I ricercatori hanno rilevato una maggiore angoscia, insicurezza e irrequietezza nei bambini i cui genitori utilizzavano abitualmente lo smartphone in loro presenza. Per quale motivo? Perché i cellulari catalizzano l’attenzione di chi li usa e, nel caso dei genitori, la sottrae ai figli. Quest’ultimi son dunque costretti a “competere” con i dispositivi per attirare l’attenzione di mamme e papà.

Le ricadute negative sono molteplici. Il bambino non riesce a stabilire un rapporto sano col proprio genitore, sviluppando una scarsa autostima. Si sentirà poco importante, triste, arrabbiato e solo. Per attirare l’attenzione tenderà ad assumere comportamenti eccessivi, fare capricci o mettersi in situazioni di pericolo.

Come costruire un rapporto sano genitori-figli 

L’uso di dispositivi, esattamente come qualsiasi altra forma di distrazione o mancanza di reattività, interferisce negativamente sul rapporto tra genitori e figli. Ai nostri bambini chiediamo di stare lontano dalla tecnologia o di utilizzarla sono per un determinato tempo pattuito ma noi dovremmo fare altrettanto. 

Non si tratta di una rinuncia così difficile da fare. Rispondere a un messaggio urgente o passare 5 minuti al telefono non è un problema. Ma evitare di scrollare all’infinito i social mentre siamo al parco o al ristorante con i nostri figli, sì. Prima di prendere in mano il cellulare dovremmo chiederci se è davvero necessario. Se non lo è, allora concentriamo tutta la nostra attenzione sui figli. Potrebbe essere sufficiente far sapere ai colleghi che non desiderate essere disturbati in determinate ore oppure silenziare la suoneria. Anche lasciare il telefono a casa potrebbe essere una buona soluzione, specie se per andare semplicemente a fare quattro passi in quartiere.

Giocare insieme, dedicarsi alle coccole, affrontare insieme nuove esperienze sono tappe fondamentali per la costruzione di un rapporto sano, ma soprattutto per supportare i nostri figli nella crescita. Noi genitori abbiamo il difficile compito di crescere gli adulti di domani. Attraverso il nostro buon esempio diventeranno persone sicure di sé, sensibili, empatiche e capaci di rapportarsi con gli altri in modo positivo e costruttivo. 

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