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Progettare l’ambiente che accoglierà il proprio figlio è fondamentalmente una questione d’amore. Bisogna predisporre ogni cosa affinché la stanza risulti sempre confortevole, oltre che bella e pratica. Ci sono alcuni arredi attorno ai quali ruota l’intera camera e tra questi c’è senza dubbio il lettino. La relativa scelta solo all’apparenza può sembrare semplice o banale: bisogna valutare moltissimi aspetti a cominciare da colore, telaio e biancheria per poi mettere a fuoco accessori e materiali.

Generalmente si passa dalla culla al lettino dopo sei mesi di vita del piccolo, anche se molti genitori scelgono di abituarlo fin da subito a dormire nel secondo (che sarà ovviamente provvisto di sbarre per evitare brutte cadute). Vediamo come sono fatti i lettini per bimbi, in modo da stabilire verso quale prodotto orientarsi dopo aver compreso le necessità del figlio.

Il telaio, le sbarre e l’importanza della vernice

Bisogna sempre fare attenzione alle sbarre di protezione del lettino per bimbi: dovranno essere poste a una distanza piuttosto ridotta l’una dall’altra, così da impedire che il piccolo infilando in mezzo la testa (o un altro arto) corra il rischio di rimanere incastrato. La distanza ideale è compresa tra 4 e 7 centimetri.

Per quanto riguarda invece il telaio, le soluzioni migliori sono quelle in noce, faggio e ciliegio. Uno sguardo anche alla vernice, che dovrà essere atossica: il riposo in sicurezza è al primo posto per la salute del piccolo, che non può essere contaminata. La presenza di sponde regolabili nel lettino per bimbi consentirà di accudire con più comodità il figlio, specie dopo la poppata. Le ruote piroettanti vi consentiranno di spostare in modo pratico il lettino senza finire per rovinare il pavimento, segnandolo a causa del trascinamento. E per sostenere sempre correttamente la schiena del bambino l’ideale sarà dotarsi di un lettino con le doghe in legno.

Estetica, colori e design non vanno sottovalutati

Il lettino è senza dubbio un accessorio imprescindibile per il corretto riposo e il relax del figlio ma la praticità non è l’unico elemento da prendere in considerazione quando si tratta di scegliere. Bellezza, cifra estetica ed elementi di design sono infatti molto importanti.

Per quanto riguarda l’aspetto cromatico, estremamente importante, occorre orientarsi verso tinte pastello che non vadano ad appesantire o a stancare troppo la vista del piccolo. Sarà inoltre possibile scegliere modelli con piccoli e piacevoli abbellimenti, evitando comunque di trasformare il lettino in un contenitore di giocattoli, bambole e peluche che renderebbero meno sicura la permanenza nello spazio da parte del bambino. Per quanto riguarda la posizione all’interno della camera, il lettino dovrà essere mantenuto a una debita distanza dai caloriferi e dalle finestre (la temperatura ideale si dovrà aggirare intorno ai 20 gradi). I modelli con cassettoni consentiranno di ottenere un surplus di ordine, inoltre ricordate che assieme al lettino occorre scegliere anche il materasso. Questo dovrà essere rigido e molto sottile, così da favorire i movimenti e i cambi di posizione. E i materiali? Ok a caucciù e lattice, no alla gommapiuma che si deforma.