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Le “mamme pancine” sono donne giovani e madri che fanno parte di una comunità web, molto attive sui social, che utilizzano lo spazio virtuale per scambiarsi idee e condividere consigli sulla maternità, sui figli, sulla sessualità e sulle relazioni con il partner. Scopriamo di più sulle credenze più strane e il parere degli esperti su questo fenomeno sociale.

“Mamme pancine”: chi sono e il loro credo

Trai i tratti caratterizzanti di queste mamme, giusti o sbagliati che siano, oltre ad utilizzate un linguaggio proprio, spesso fatto di diminutivi, alla base c’è il fatto di non accettare il punto di vista differente dal loro e di essere quindi una community chiusa. Inoltre, molto attaccate ai propri figli, li allattano per molti anni. Per le “mamme pancine” il corpo femminile è da un lato sacro, perché dona la vita ma dall’altro impuro nell’atto sessuale; in quanto il sesso è visto solo come un dovere nei confronti del marito. Un rapporto ambiguo ed infantile col proprio corpo, evidente anche nell’uso di nomignoli come “fiorella”, “orchidea” per la vagina, “rugiada” per il ciclo mestruale, “semino” per indicare lo sperma e “soffio” per parlare dell’eiaculazione.

Inoltre, le pancine nasconderebbero gli assorbenti alla vista dei mariti oppure preferiscono il free bleeding, il sanguinamento libero. In quanto, le donne appartenenti a questa comunità considerano gli assorbenti come un’imposizione della società che non riconosce l’importanza e la sacralità della maternità e della figura femminile.

Cosa ne pensano gli esperti del fenomeno “Mamme pancine”

Secondo il parere degli esperti, il dato allarmante è l’ignoranza sull’anatomia del corpo umano, sulla sessualità, sul concepimento e la gravidanza. Per gli antropologi questo indica la condizione di solitudine estrema di giovani donne e mamme che, condividono le proprie esperienze di vita con persone in sintonia con loro, senza la paura di essere attaccate e giudicate ma senza il bisogno di cercare il parere di un esperto. Queste donne hanno anche il bisogno rafforzare la propria identità, sentendosi parte di un gruppo; fenomeno che è comunque diffuso a prescindere dai social. Infine, secondo gli antropologi alla base ci sarebbe anche il fallimento della scuola. Il tratto che accomuna le “mamme pancine” è di fatti un livello culturale bassissimo. Di conseguenza, per queste donne, la maternità sarebbe l’unico modo per realizzarsi e riversare sui figli le proprie ambizioni.

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