Figli a casa estate
Advertisement

Le vacanze estive sono arrivate e con loro anche l’annoso problema di come sopravvivere serenamente con i figli a casa. Sì, perché non tutti possono contare su parenti e centri estivi. In questi casi, tocca ai genitori gestire la routine quotidiana dei bambini per ben 13 lunghe settimane. Un’impresa titanica? No, se saremo capaci di pianificare.

Cosa succede quando i figli finiscono la scuola?

Quando finisce la scuola, i bambini tendono a essere molto stanchi e nervosi. Dopo un intero anno di attività, compiti, scoperte ed esperienze nuove, la fatica può farsi sentire e, lo sappiamo, i bambini stanchi sono particolarmente intrattabili. La tentazione è quella di concedere loro un po’ di riposo, lasciando che si sveglino quando vogliono e giochino liberamente tutto il giorno. 

Questa – che certamente è un’idea genuina e pensata dai genitori per il benessere del proprio figlio – in realtà non è la soluzione, anzi, potrebbe diventare l’origine di tutta una serie di problemi di gestione quotidiana. I bambini che passano repentinamente da una routine serrata all’ozio tendono a sentirsi smarriti. 

Potrebbero iniziare a mangiare in maniera disordinata, lamentarsi della noia, litigare con fratelli e sorelle, inventarsi giochi pericolosi… Insomma tutte situazioni che un genitore sicuramente conosce bene e che occorre evitare, dal momento che le vacanze estive in Italia durano circa 90 giorni! Ma come sopravvivere serenamente ai figlia a casa? Scopriamolo insieme.

Costruire una routine per le vacanze estive

Per sopravvivere serenamente ai figli a casa occorre pianificare con cura le attività giornaliere e settimanali. Si tratta di un grande lavoro organizzativo ma – fidatevi – ne varrà la pena. Per prima cosa bisogna stabilire l’orario della sveglia per evitare che rimangano in pigiama fino al pomeriggio. Fissatela intorno all’orario “ordinario”, ritardandola al massimo 20-30 minuti. 

Mantenete la classica routine mattutina – fare colazione, lavarsi e vestirsi – in modo che siano pronti ad affrontare la giornata, qualsiasi siano gli impegni previsti. Dopodiché, organizzate la giornata in base alle vostre e alle loro esigenze. Se lavorate da remoto ad esempio, potreste dedicare la mattinata ai compiti, condividendo la scrivania o il tavolo della cucina per essere più complici. Se invece avete degli impegni fuori casa, coinvolgeteli rendendoli partecipi della spesa, o fate insieme le commissioni.

Giunta l’ora del pranzo, stabilite i lavoretti di casa che toccano a loro. Sin da piccolissimi, i bambini possono essere coinvolti nelle faccende domestiche, come apparecchiare la tavola, lavare i piatti, riordinare o prendersi cura degli animali domestici. Infine il pomeriggio: dopo un riposino o il gioco libero stabilite, giorno per giorno, cosa fare. Il lunedì potrebbe essere dedicato alla bicicletta, il martedì al parco, il mercoledì a una passeggiata e così via. 

Qualche idea per strutturare il tempo con i figli in estate

Per sopravvivere serenamente ai figli a casa e ai loro sbuffi di noia la pianificazione è tutto. Può sembrare difficile all’inizio, ma col tempo vi regalerà tantissime soddisfazioni e un rapporto con i bambini molto più sano e disteso. Non abbiate paura; per attività non si intendono per forza laboratori costosi o abbonamenti in piscina. Ci sono moltissime cose che si possono fare a casa a costo zero, ma non per questo meno divertenti. 

Potreste organizzare un appuntamento settimanale di lettura in salotto. Oppure dedicare una mattina al fai-da-te. O ancora cucinare insieme, fare giardinaggio, dipingere o scoprire una nuova competenza (imparare a suonare uno strumento, togliere le rotelle alla bici, imparare una nuova lingua). Ricordate che l’estate dev’essere un periodo dell’anno dai ritmi più lenti ma strutturati, per vivere insieme giornate felici e appaganti.

Leggi anche

Autorevolezza: come ottenere l’attenzione dei figli senza urlare

Come sopravvivere all’adolescenza dei tuoi figli?

Educazione dei figli: quali sono le regole di Kate Middleton per gestire i 3 principini?