L’infanzia di Johnny Depp: le violenze e gli insulti subiti dalla madre

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La battaglia legale tra Johnny Depp e l’ex moglie Amber Heard è appena ricominciata. In un contesto complicatissimo di accuse e diffamazioni, la difesa del noto attore hollywoodiano ha chiamato a deporre la sorella della star. È proprio dalle parole della donna che emergono i dettagli su una delle pagine più tristi dell’interprete di Pirati dei Caraibi. Un’infanzia fatta di insulti e violenze.

Il controverso divorzio tra Johnny Depp e Amber Heard

Tutto ebbe inizio nel 2012 quando, sul set del film The Rum Diary, Johnny Depp e Amber Heard si conoscono ed iniziano a frequentarsi. Il 3 febbraio del 2015 la coppia si sposa ma, dopo solo 15 mesi, la Heard chiede il divorzio.

Non si tratta di una separazione qualunque. L’attrice infatti accusa l’ex marito di violenze fisiche e maltrattamenti. 

L’attore si difende dichiarando di non essere mai stato un uomo violento e, dalla sua parte, si schierano anche le ex Winona Rider e Vanessa Paradis. Amber Heard ritratta le accuse il giorno prima del verdetto ma ottiene ugualmente 7 milioni di dollari. 

Tutto finito dunque? Assolutamente no, anzi, è l’inizio di un’escalation di accuse. Malgrado la sentenza e il cospicuo risarcimento, Johnny Depp viene definito dai media, il primo a farlo è stato il The Sun, come “Un picchiatore di mogli.” Lo star system hollywoodiano lo isola progressivamente, fino ad arrivare ad un vero e proprio boicottaggio dei suoi film.

Il processo iniziato ora vede l’ex moglie citata dall’attore per adulterio e diffamazione. Il protagonista di Edward mani di forbice chiede un risarcimento pari a 50 milioni di dollari, ma soprattutto una piena riabilitazione della propria figura umana e professionale.

L’infanzia di Johnny Depp e della sorella Christi 

Nell’ambito di quest’ultimo processo, la difesa di Johnny Depp ha chiamato a testimoniare la sorella dell’attore, di 3 anni più grande.

Christi Dembrowski (ora porta il cognome del marito) ha deciso di raccontare dettagliatamente gli anni dell’infanzia vissuti a Lexington, in Kentucky. Figura protagonista della narrazione Betty Sue Palmer, madre della star e donna definita dalla testimone: “Nervosa, ansiosa e arrabbiata.”

Christi ha raccontato che la madre era solita urlare, colpire e insultare sia il padre (un ingegnere civile spesso lontano da casa per lavoro) che i figli. Entrando più nel dettaglio, la donna ha affermato: “Urlava, ci picchiava, ci tirava delle cose, ci insultava. Per ognuno di noi aveva dei nomignoli offensivi.” Quello dell’attore sarebbe stato “One eye” poiché da piccolo era stato costretto ad indossare una benda per migliorare il suo occhio pigro.

La sorella del divo hollywoodiano ha poi precisato che Johnny non avrebbe mai reagito alle botte e agli epiteti: “Era un bambino, piangeva e se ne andava. Ma anche da grande, quando lei gli tirava oggetti o lo menava, prendeva e si chiudeva nella sua stanza.”

Frame dal video integrale della deposizione di Christi Dembrowski, sorella di Johnny Depp, disponibile sul canale YouTube Law&Crime Network

Il difficile rapporto tra Johnny Depp e la madre

Con un padre sempre lontano e una madre palesemente in difficoltà, Johnny Depp iniziò con le droghe già a 11 anni.

A 15 visse il divorzio dei suoi genitori e, negli anni successivi, altri 2 matrimoni della madre. Betty Sue è morta nel 2018. Durante il funerale, l’attore ha pronunciato parole durissime nei suoi confronti: “È stato l’essere umano più cattivo che io abbia mai incontrato nella mia vita.” Johnny Depp ha comunque ammesso di averla adorata come ogni figlio ama la propria madre, pur con tutti i suoi difetti. La star infatti, dopo la sua morte, si è tatuato il nome Betty Sue sul braccio sinistro. 

Durante la deposizione della sorella, Johnny Depp era presente e si è commosso.

Probabilmente sono riemerse tutte le ferite del passato. Ma cosa comporterà questo intimo racconto nell’andamento del processo? Probabilmente è ancora troppo presto per dirlo anche perché le accuse reciproche continuano ad essere sempre più pesanti. L’attore accusa l’ex moglie di averlo chiamato “Vecchio grasso, protagonista di una campagna immeritata per Dior.” Ma dall’altra parte arriva addirittura una denuncia per abusi sessuali e, in un contesto già così critico, Hollywood prosegue spedita verso la formale distruzione della sua carriera.

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