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Venezia è in fermento perché dal 31 agosto si sono accesi i riflettori sulla 79esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si concluderà il 10 settembre. Quest’anno la kermesse della laguna vede una presenza femminile davvero massiccia, e tra tutte le donne meravigliose che hanno partecipato, abbiamo voluto dare spazio a tre di loro, che ben rappresentano la trasversalità della bellezza e della professionalità delle donne nel cinema.

Catherine Deneuve e il Leone d’oro alla carriera

Non è un segreto che al Festival di Venezia, prima ancora che dei film, si parli soprattutto dei look dei protagonisti. Ed è per questo motivo che al centro del dibattito dei primi giorni della kermesse c’è stata Catherine Deneuve, 78 anni. Arrivata a al lido per ricevere il Leone d’Oro alla carriera, ha fatto molto discutere il suo look al photocall.

Pantaloni neri, décolleté color crema, gioielli d’oro, borsetta multicolor e una camicia color pervinca con la bandiera dell’Ucraina sul petto. Un omaggio silenzioso e discreto ma al contempo forte e chiaro che l’attrice di Bella di giorno ha voluto portare sul red carpet. In conferenza stampa, con la schiettezza che da sempre la contraddistingue, ha dichiarato: “Sono molto consapevole di ciò che succede nel mondo e per questo ho voluto indossare la bandiera dell’Ucraina. Ogni giorno mi auguro in cuor mio che la guerra finisca, che le cose si risolvano. Ma non ho una dichiarazione precisa da fare sull’Ucraina: non vorrei che le mie parole fossero travisate.”

Del resto, per l’attrice francese la Mostra del Cinema di Venezia è una seconda casa ed è proprio per questa familiarità che una scelta così non ci deve sorprendere. In passato ha partecipato come attrice vincendo una Coppa Volpi nel 1998 e come presidente di giuria nel 2006. Questa volta invece, per la consegna del Leone d’Oro, ha indossato un elegantissimo abito rosso con maniche lunghe e spacco profondo di Yves Saint Laurent, la maison che la veste da oltre mezzo secolo. Quella tra Catherine Deneuve e lo stilista è molto più di una collaborazione; una vera e propria storia d’amore che il 6 settembre si concreterà in una mostra a Palazzo Grassi.

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Julienne Moore, presidente della giuria

A presiedere la giuria della 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia c’è invece la meravigliosa Julienne Moore che, giorno dopo giorno, sta incantando con i suoi raffinatissimi look. C’è da dire che a Venezia 2022 le attrici over 50 di Hollywood stanno davvero oscurando quelle più giovani, basti pensare a Cate Blanchett con lo splendido abito bouquet firmato Schiaparelli.

Ma Julienne Moore, 62 anni, sembra davvero inarrivabile. Impossibile stabilire quale sia il red carpet più bello. Sicuramente quello che ha catalizzato di più l’attenzione è stato l’abito nero Armani Privé con una vertiginosa scollatura a V impreziosita da un collier con ciondolo in diamanti. 

Rocío Muñoz Morales madrina di Venezia 2022

Ottime lezioni di stile le possiamo imparare anche dalla madrina dell’evento, Rocío Muñoz Morales. L’attrice madrilena classe ’88 ha sfoggiato diversi outfit di grande raffinatezza, uno su tutti l’abito bianco e nero per l’opening night di Venezia 2022. Rocío muove i suoi primi passi nel mondo della danza e approda sugli schermi della TV spagnola nel 2006 proprio in veste di insegnante di ballo.

Partecipa a un tour mondiale di Julio Iglesias e nel contempo comincia a recitare in diverse serie TV di successo. La svolta però arriva nel 2012. Sul set di Immaturi – Il viaggio, conosce Raoul Bova e subito scoppia l’amore. Ciò sancisce il suo ingresso ufficiale nel mondo dello spettacolo italiano, tanto che già nel 2015 affianca Carlo Conti al Festival di Sanremo. Oggi la sua vita si divide tra la TV e il cinema italiano, quello spagnolo e le figlie Luna e Alma, nate dalla relazione con Raoul Bova. 

La decisione del direttore artistico, Alberto Barbera, di sceglierla come madrina è stata accolta da una vera e propria pioggia di polemiche, alcune davvero feroci. Fulcro delle critiche, il suo curriculum “povero” rispetto a quello delle colleghe che l’hanno preceduta. Certamente non è un’attrice del calibro di Serena Rossi, Anna Foglietta o Luisa Ranieri ma, ha spiegato il direttore, la scelta è stata semplice: “Mi ha conquistato per la sua simpatia, l’allegria, il carattere estroverso, la passionalità.”

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