Matrimonio e felicità: a che età sposarsi per ridurre i rischi di divorzio?

A che età sposarsi per ridurre i rischi di divorzio?

A che età sposarsi per ridurre i rischi di divorzio?“. Alziamo subito le mani: l’amore non è una scienza esatta e – come si dice – al cuor non si comanda. Certo però questa domanda ce la siamo sicuramente fatta tutti almeno una volta nella vita, anche solo per gioco. E questo stesso quesito se lo è posto anche un sociologo americano che, dopo una lunga indagine, è giunto a una conclusione. Scopriamo quale.

Quali sono gli ingredienti per un matrimonio perfetto?

Lo studio che oggi abbiamo deciso di prendere in considerazione è quello del professor Nicholas H. Wolfinger, accademico e ricercatore del dipartimento sugli usi e i costumi delle famiglie dell’Università dello Utah.

Il sociologo ha incrociato i dati anagrafici di un ampio campione di coppie che hanno divorziato tra il 2006 e il 2010. 

Secondo quanto è emerso, il tasso di separazioni tra le coppie che hanno celebrato la propria unione tra i 20 e i 24 anni è del 20%. Per quelle over 35 del 19%. La ricerca ha dunque decretato che l’età migliore per sposarsi riducendo i rischi di divorzio è compresa tra i 28 e i 32 anni. Il tasso di divorzio per chi ha detto “Sì” in questa fascia d’età è solo del 5%.

Ma quali sono gli ingredienti per un matrimonio perfetto? Secondo l’esito dello studio, intorno ai 30 anni si raggiunge il giusto mix tra la spensieratezza della gioventù e il pragmatismo della maturità. Un matrimonio duraturo si basa sulla complicità di coppia ma anche su piani per il futuro condivisi e lo sviluppo della sapiente arte del compromesso, non fatto di rinunce ma di capacità di mediazione e dialogo. Ma queste caratteristiche sono sufficienti per realizzare davvero il finché morte non ci separi?

Le variabili che lo studio non ha preso in considerazione

Grazie a questo studio ora sappiamo a che età sposarsi per ridurre i rischi di divorzio ma, come abbiamo già sottolineato, l’amore non è una scienza esatta.

Sposarsi tra i 28 e i 32 anni può significare partire con i migliori presupposti ma poi c’è da costruire tutto il resto. Combattere la monotonia, affrontare periodi difficili come la perdita del lavoro, la malattia, la crescita dei figli non sono certo cosa da poco. Per non parlare poi del carattere e delle priorità di ciascuno che possono cambiare nel corso del tempo.  

Inoltre la ricerca non ha tenuto conto dell’età e della condizione economica di ciascun partner.

Sappiamo ad esempio che nelle coppie con una grande differenza di età il tasso di divorzi è molto più alto rispetto a quelle composte da coetanei. Sappiamo che uno stato di precarietà può acuire le tensioni. E sappiamo anche che la durevolezza di un matrimonio non è sinonimo di coppia felice. Insomma, sapere a che età sposarsi per ridurre i rischi di divorzio non basta per costruire un matrimonio di successo sotto ogni aspetto. Le variabili sono troppe e possono subire mutamenti che nessuno è in grado di prevedere. Ma del resto, il bello della vita è anche questo.

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